Dall’Italia all’Inghilterra, i toccanti omaggi di tifosi e calciatori a sostegno del popolo ucraino

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Il campionato italiano e quello inglese continuano a sostenere il popolo ucraino per dire stop agli occupanti russi

La Premier League inglese prende sempre più le distanze. Dopo la rottura del Manchester United con lo sponsor Aeroflot, la conferma di Roman Abramovich che ha messo in vendita il suo Chelsea e l’Everton, che rinuncerà alle sponsorizzazioni di tre società russe, è volta di tifosi e giocatori in campo.

E così, capita che giocatori del Brighton siano andati alla partita contro il Newcastle in divisa blu-gialla di riserva per sostenere l’Ucraina e che i tifosi abbiano appeso bandiere e poster ucraini chiedendo la fine della guerra. O che il Leicester e il Leeds prima del fischio d’inizio, abbiano scattato una foto con la bandiera blu e gialla. E così è capitato anche sul campo del Newcastle United contro Brighton e del Brentford contro il Norwich e di tutte, una ad una, le partite giocate per la 28esima giornata di Premier.

I nostri club rifiutano le azioni della Russia e mostreranno sostegno al popolo ucraino in tutte le partite di questo fine settimana, aveva infatti preannunciato in un comunicato la Premier League. Chiediamo la pace e i nostri pensieri sono con tutti coloro che sono stati colpiti.

E così i 20 capitani del club hanno indossato speciali fasce al braccio con i colori ucraini, magliette glialloblù, mentre i tifosi hanno intonato cori strappalacrime e i grandi schermi degli stadi mostravano “Football Stands Together” sullo sfondo dei colori della bandiera ucraina.

E così ecco cosa è accaduto:

Uno spettacolo che abbiamo visto anche qui da noi, nei nostri stadi.

I club di Serie A sono infatti scesi in campo nell’ultima giornata di Campionato a sostegno del popolo ucraino, mentre diverse sono le iniziative preparate a favore dei bambini.

La Roma ha avviato un progetto a favore dell’Agenzia ONU per i rifugiati (UNHCR) per sostenere i bambini ucraini. Il club giallorosso ha provveduto a una prima donazione di 2000 vestiti invernali per neonati e 1000 per bambini, mentre le patch simboliche con il logo di UNHCR e un cuore con i colori della bandiera dell’Ucraina usate nella partita contro l’Atalanta saranno messe all’asta e il ricavato verrà devoluto a UNHCR. Attivato anche un network nella città di Roma dove i tifosi potranno consegnare beni di prima necessità concordati con UNHCR (indumenti per bambini e neonati, pannolini, ecc.). I punti di raccolta saranno operativi da lunedì 7 marzo.

Anche il Napoli fa la sua parte a rinuncia alle maglie gara “Maradona Game Special Edition“, inizialmente preparate per il match di ieri, domenica 6 marzo, contro il Milan. Queste verranno autografate dai calciatori azzurri e messe all’asta. Il ricavato verrà devoluto inbeneficienza a una onlus attiva nell’accoglienza dei profughi ucraini.

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Fonti: Premier League / Serie A TIM

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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