La nazionale femminile guadagnerà quanto quella maschile, storico accordo negli Stati Uniti

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La squadra nazionale di calcio femminile degli Stati Uniti ha raggiunto un accordo storico con la Federazione dopo una lunghissima causa legale per la disparità di retribuzione

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Storico accordo tra la U.S. Women’s National Soccer (USWNT) e la U.S. Soccer Federation: finalmente le squadre maschili e femminili saranno pagate in maniera equa in tutte le amichevoli e in tutti i tornei, inclusa la Coppa del Mondo.

L’accordo include un pagamento di 24 milioni di dollari e la somma sarà ripartita in 22milioni per andare a coprire gli “arretrati” richiesti dalle calciatrici e in 2milioni destinati a un fondo per il dopo carriera: ogni giocatrice potrà chiedere fino a 50mila dollari di questi fondi.

Arrivare a questo giorno non è stato facile – raccontano le atlete, ricordando le difficili battaglie affrontate.

Nel 2016, cinque stelle del calcio femminile degli Stati Uniti – Alex Morgan, Megan Rapinoe, Hope Solo, Carli Lloyd e Becky Sauerbrunn –presentarono una denuncia per discriminazione alla Commissione per le pari opportunità di lavoro. In seguito, nel 2019, 28 membri dell’USWNT intentarono una causa contro l’USSF per discriminazione di genere e disparità di retribuzione.

Ora l’intesa è subordinata alla ratifica di un nuovo accordo di contrattazione collettiva per USWNT e US Soccer, che potrebbe richiedere mesi poiché la Federazione sta cercando un’unica proposta di contratto che copra le squadre nazionali maschili e femminili.

Ciò vorrebbe dire, secondo il New York Times, che il sindacato dei giocatori della squadra maschile dovrà accettare di condividere “milioni di dollari in potenziali pagamenti per la Coppa del Mondo” dalla FIFA.

Il prezzo, intanto, è di molto inferiore ai 67 milioni di dollari che le donne avevano richiesto per un accordo, riporta il New York Times – e molte sostengono che gli sforzi per creare un ambiente di lavoro più equo sono tutt’altro che finiti.

Per noi è una grande vittoria – ha dichiarato Rapinoe alla – e sono orgogliosa del modo in cui abbiamo combattuto fianco a fianco. Non solo abbiamo sanato quello che non ha funzionato nel passato, ma anche fatto in modo di concedere alle nuove generazioni quello che noi avremmo soltanto sognato.

Un accordo questo che si spera porti tutti gli sport femminili a fare un passo deciso avanti verso il raggiungimento della parità di retribuzione.

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Fonti: US Soccer / NYT

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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