L’impresa storica di Sofia Raffaeli meritava le prime pagine dei giornali, ma si continua a parlare di calcio

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Sofia Raffaeli, classe 2004, ha conquistato anche l'oro nell'all-around ai Mondiali di ritmica. Nessun atleta italiano c'era mai riuscito prima di lei, ma per le imprese leggendarie della nuova campionessa del mondo non c'è spazio sulle prime pagine dei giornali sportivi, che - ancora un volta - aprono col calcio...

Libera Terra

Impeccabile, sfavillante, inarrestabile: la giovanissima Sofia Raffaeli è ormai una leggenda dello sport. In questi giorni ha dimostrato a tutti di essere la ginnasta più forte del mondo, dominando ai Mondiali di ritmica di Sofia, in Bulgaria. La 18enne marchigiana è stata a dir poco strepitosa, tanto da frantumare ogni record italiano.

Leggi anche: Chi è Sofia Raffaeli, la diciottenne che ha scritto la storia vincendo i Mondiali di ritmica in 3 categorie (nell’indifferenza dei media)

Ebbene sì, la Formica Atomica è stata la prima azzurra della storia a guadagnarsi il titolo mondiale nell’all-around individuale, la disciplina più completa della ginnastica ritmica. Nel corso dei Mondiali si è rivelata un vero portento, portando a casa ben 4 medaglie d’oro (nella palla, nel nastro, nel cerchio e nell’all-around) – di cui due conquistate nel corso della stessa giornata – e una di bronzo alla clavette; mentre le Farfalle si sono laureate campionesse del mondo con i cinque cerchi.

Queste straordinarie vittorie Sofia Raffaeli le ha volute dedicare all’Italia, in particolare alla sua terra martoriata dalle alluvioni: le Marche. A soli 18 anni ha riscritto, l’atleta marchigiana è riuscita a compiere un’impresa davvero eroica, entrando nella storia della ginnastica ritmica. I 4 ori della campionessa del mondo meritavano (senza se e senza ma) di finire sulle prime pagine di tutti i giornali sportivi, ma così non è stato.

Ancora una volta, all’indomani del traguardo storico della Formica Atomica, le principali testate italiane dedicate allo sport hanno aperto con il calcio, eclissando il talento e l’impegno della giovane ginnasta.

Sulla prima pagina del Corriere dello Sport di Sofia Raffaelli non c’è proprio traccia. Si parla esclusivamente di calcio e motoGP e si dà spazio persino alle nozze del velocista Marcell Jacobs (come se un fatto personale fosse più importante di una serie di vittorie senza precedenti ai Mondiali).

Non va molto meglio con la Gazzetta dello Sport. Sulla prima pagina del 18 settembre domina il calcio e all’atleta dei record è dedicato soltanto uno spazio praticamente minuscolo in taglio basso.

“Sofia la formichina atomica si prende anche il quarto oro” si legge. Così… come se fosse un dato poco rilevante che l’atleta italiana sia diventata campionessa a livello mondiale.

Piuttosto deludente anche Tuttosport. Anche in questo caso il riferimento alle vittorie di Sofia Raffaeli si trova in fondo alla prima pagina, in cui si legge “Storica Sofia! 4° oro da record”. Praticamente un dettaglio che potrebbe passare del tutto inosservato al lettore meno attento.

Le imprese di Sofia Raffaeli meritano di essere conosciute e celebrate, ma per la stampa sportiva italiana evidentamente essere diventata campionessa mondiale non è sufficiente per occupare un posto dignitoso in prima pagina.

Sofia ha iniziato a muovere i primi passi nella ginnastica a corpo libero quando aveva 4 anni. A soli a sette anni, per caso, assiste a una gara di ginnastica ritmica e si innamora di questa disciplina. Già da bambini era un portento, qui la vediamo in un’esibizione risalente a quando aveva soli 10 anni ed era già strepitosa:

La sua grande passione, unita ai sacrifici, l’hanno portata a coronare il sogno di una vita e ad affascinare il mondo intero. Vedere relegate le sue vittorie in un trafiletto in basso è profondamente ingiusto. Siamo stanchi di sentire parlare solo di calcio, come se non esistessero altri sport o come se non fossero abbastanza interessanti.

È chiaro a tutti che il calcio è uno sport in grado di generare un indotto da capogiro, ma ci sono imprese sportive che non possono essere ignorate. E le 4 medaglie d’oro della bravissima Sofia Raffaeli erano proprio una di queste…

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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