Sci: dall’assicurazione obbligatoria al casco per i minorenni, cosa cambia da gennaio 2022

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Dal 1° gennaio entra in vigore il decreto che riguarda lo sci alpino e altri sport invernali. Ecco tutte le nuove regole da rispettare

Importanti novità all’orizzonte per gli amanti dello sci alpino. Dal 1° gennaio 2022 entrerà in vigore il Decreto n.40 che ha riordinato la disciplina relativa agli sport invernali. Numerose le regole introdotte, a partire dall’obbligo dell’assicurazione, di indossare il casco per i minorenni e dall’istituzione del direttore di pista. Vediamo nel dettaglio tutte le misure da rispettare dal prossimo anno.

Assicurazione obbligatoria

La novità più importante, contenuta nell’articolo all’articolo 30, introduce l’obbligo di assicurazione per coprire “la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi”. Tale obbligo si riferisce soltanto a chi pratica l’attività sportiva sulle piste da sci alpino, quindi è escluso chi fa sci di fondo  altre discipline.  I gestori degli impianti sciistici dovranno mettere a disposizione degli utenti una polizza assicurativa al momento dell’acquisto del titolo di transito. 

Caschi per i minorenni

Il nuovo decreto rende obbligatorio il casco protettivo per tutti i minorenni che praticano sia sci alpino, ma anche snowboard, telemark e per chi usa slitta e slittino. Per i trasgressori sono previste sanzioni che vanno fino a 150 euro.

Attenzione alla velocità

Inoltre, tutti gli sciatori devono rispettare disposizioni che i gestori degli impianti hanno previsto per l’uso delle piste. In particolare, bisognerà mantenere una velocità “particolarmente moderata nei tratti a visuale non libera, in prossimità di fabbricati od ostacoli, negli incroci, nelle biforcazioni, in caso di nebbia, di foschia, di scarsa visibilità o di affollamento, nelle strettoie e in presenza di principianti”.

Piste suddivise per disciplina

Da gennaio 2022 sarà prevista una divisione delle piste in base alla specifica destinazione di attività sciistiche (sci, snowboard, agonismo, slittini ecc.) Ogni pista dovrà avere un’adeguata segnaletica che riporta senso di marcia, limiti e raccomandazioni.

La figura del direttore di pista 

Il decreto n.4o istituisce anche la figura del direttore di pista, che sarà chiamato a vigilare sullo stato di sicurezza delle piste e le  responsabilità civile dei gestori dell’impianto per mancata osservanza delle regole. 

Niente accesso alle piste per chi fa uso di alcol e stupefacenti 

Inoltre, l’accesso alle piste da sci sarà negato a coloro che vengono trovati sotto effetto di alcol e stupefacenti. 

Regole più ferree per soste e soccorsi

Chi si ferma deve evitare che si verificano incidenti e spostarsi sui bordi della pista, come sancito dall’articolo 22 che chiarisce che non bisogna “fermarsi nei passaggi obbligati, in prossimità dei dossi o in luoghi senza visibilità”. Un’altra novità riguarda i soccorsi in pista. Chin non presta assistenza a chi è vittima di un incidente o ha avuto un malore o non comunica subito l’episodio al gestore dell’impianto è accusato di omissione di soccorso e rischia una sanzione fino a 1000 euro. 

Risalite vietate

In base a quanto stabilito dall’articolo 24, le piste da sci non possono essere percorse né a piedi né con le racchette da neve, tranne in casi di emergenza e chi discende la pista deve restare ai bordi. Per quanto riguarda la risalita, è vietata sia con gli sci che a piedi, salvo in caso di necessità o se si è esplicitamente autorizzati.

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Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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