La grande lezione del Marocco ai Mondiali in Qatar

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Ci ha insegnato il valore della gratitudine, della spontaneità e che restando uniti si può vincere, battendo anche gli avversari più temuti: per noi il Marocco è il vero vincitore di questo Campionato mondiale di calcio

In questi Mondiali di calcio, fatti di diritti umani calpestati e di spreco vergognoso di risorse, c’è una nota positiva: il Marocco, una squadra su cui non avrebbe scommesso nessuno, ma che sta vivendo una vera e propria favola. I Leoni dell’Atlante sono riusciti a battere prima avversari molto quotati come la Spagna e il Portogallo e stanno facendo vivere un sogno all’Africa. Si tratta, infatti, della prima squadra africana riesce ad arrivare in semifinale ad un Mondiale di calcio. Tantissime persone nel mondo si sono ritrovate a tifare per il Marocco, la vera rivelazione di questo campionato.

I giocatori marocchini si sono fatti amare non solo per la loro bravura e le tattiche in campo. Hanno dimostrato grande affiatamento, compattezza e stima nei confronti del loro allenatore, Walid Regragui, che dopo le vittorie hanno sollevato in aria, in preda all’euforia. Ma non solo.

Ci hanno regalato scene emozionanti, che vanno oltre il calcio. Per festeggiare lo storico trionfo sul Portogallo, il centrocampista della Nazionale marocchina Sofiane Boufal è sceso in campo ballando con sua mamma, visibilmente emozionata e quella scena spontanea e adorabile ha fatto il giro del mondo, diventando iconica.

 

Qualche giorno prima, dopo la partita vinta contro il Belgio, anche Achraf Hakimi è corso da sua madre per abbracciarla e darle un bacio. Le foto – ormai virali – sono state postate sui social dal giocatore, che ha scritto “Ti amo, mamma”.

Un gesto di grande gratitudine per ricordare che le vittorie dei figli sono spesso il risultato i tanti sacrifici fatti dai genitori.

Mia madre lavorava come colf e mio padre faceva il venditore ambulante. – ha raccontato Achraf Hakimi – Veniamo da una famiglia modesta che faticava a guadagnarsi da vivere. Oggi combatto ogni giorno per loro. Si sono sacrificati per me.

Ma il Marocco si è saputo distinguere anche fuori dal campo grazie ai suoi tifosi. Dopo la straordinaria vittoria contro il Portogallo, migliaia di persone appartenenti alla comunità marocchina sono scese a festeggiare nelle piazze e nelle strade del nostro Paese, sventolando bandiere, striscioni e sparando fuochi d’artificio.

Leggi anche: Francia-Marocco, la semifinale dei mondiali in Qatar è molto di più di una partita di calcio

La loro è stata un’esultanza fragorosa e partecipatissima, ma alla fine dei festeggiamenti tantissimi tifosi si sono armati di scope, palette e sacchetti per ripulire, come testimoniano vari video che circolano sui social:

Un atto lodevole di rispetto e civiltà, che ricorda l’esempio dato nelle settimane precedenti dai tifosi giapponesi, abituati raccogliere i rifiuti lasciati sugli spalti dopo le partite del Campionato.

Questa sera si svolgerà l’attesa semifinale dei Mondiali, che vedrà la Francia contro il Marocco. Per la squadra maghrebina non sarà solo un evento sportivo, bensì un’occasione di riscatto sociale dal colonialismo francese. Riuscire a sconfiggere la Francia sarebbe una vittoria senza precedenti, un sogno che diventa realtà per l’Africa e per il mondo arabo.

Comunque vada questa partita, per noi il Marocco è il vincitore morale di questo dibattuto Campionato!

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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