Il Monopoly compie 86 anni: storia, aneddoti e limited edition del re dei giochi da tavolo

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Tanti auguri a uno dei giochi da tavolo più famosi e longevi, in cui ciò che conta è il denaro e l'abilità nel farlo fruttare

Tanti auguri a uno dei giochi da tavolo più famosi e longevi, in cui ciò che conta è il denaro e l’abilità nel farlo fruttare a discapito degli avversari

Proprietà da scambiare, case da costruire, alberghi da ristrutturare, pedaggi da pagare. E poi, come nella vita vera, imprevisti che possono valere una fortuna o, al contrario, mandarci in rovina. È il magico mondo del Monopoly, uno dei giochi da tavolo più famosi e longevi al mondo, che conta innumerevoli versioni ed edizioni limitate e che oggi spegne ben 86 candeline. 

Il gioco nasce all’inizio del XX secolo dall’idea di una signora americana, Elisabeth Magie, con la passione per l’economia: la primissima versione, The Landlord’s Game, aveva infatti uno scopo didattico – quello di spiegare gli insegnamenti dell’economista Henry George. Il 5 novembre 1935 viene lanciato sul mercato con il nome di Monopoly dalla casa produttrice di giochi Parker Brothers. Il nome fa riferimento al concetto di monopolio: vince chi riesce ad accumulare, con astuzia e strategia, il maggior numero di proprietà edenaro, mandando gli avversari sul lastrico.

(Leggi anche: La Hasbro lancia il Monopoly dove le donne guadagnano più degli uomini)

Il gioco ha fatto presto il giro del mondo, diffondendosi in 103 paesi. Ogni tabellone rispecchia le vie e le piazze di città nazionali. L’edizione italiana, per esempio, trae i nomi delle sue strade dalle vie di Milano – anche se alcuni nomi (come per esempio Via del Fascio) furono sostituiti dopo la caduta del Fascismo alla fine della Seconda Guerra Mondiale con comi più neutrali: esistono infatti Viale Gran Sasso, Viale Monte Rosa, Piazza Accademia. Quaranta caselle rappresentano le proprietà che possono essere acquistate dato un budget di partenza: ci sono piazze e vie, ma anche stazioni ferroviarie e società. Ogni zona, caratterizzata da uno specifico colore, corrisponde a una fascia di prezzo – dal rosa (Vicolo Stretto e Vicolo Corto) al temutissimo e costosissimo viola (Parco della Vittoria e Viale dei Giardini).

Malgrado il successo planetario, il Monopoly non è piaciuto proprio a tutti: per il suo spiccato carattere capitalistico, il gioco fu vietato nell’Unione Sovietica e ammesso, con una versione in cirillico, solo alla caduta della cortina di ferro. È ancora bandito invece a Cuba, perché considerato troppo vicino alle idee del capitalismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, invece, l’intelligence inglese lo usò per far fuggire gli internati dalle carceri naziste, infilandoci mappe e soldi veri, poiché era uno dei pochi giochi ammessi per i prigionieri.

Oggi il Monopoly è anche un videogioco per le maggiori piattaforme, mentre a partire dagli anni Duemila sono state realizzate molte limited edition ispirate a film, cartoni e serie TV – dalla saga di Star Wars all’iconico telefilm Friends, da Harry Potter a Spongebob, dalla sitcom Big Bang Theory al videogioco Assassin’s Creed…insomma, ce n’è per tutti i gusti! Non ci resta che tirar fuori dalla soffitta o dal ripostiglio la nostra scatola del gioco e intavolare una partita con parenti e amici – non c’è modo migliore per festeggiare questo compleanno.

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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