Fantastiche! Le indigene boliviane che fanno skateboard in abiti tradizionali (contro le discriminazioni)

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Una nuova generazione di vere e proprie skateboarder donne a Cochabamba, la terza città più grande della Bolivia, ha creato la squadra “ImillaSkate” nel 2018. Un collettivo indigeno che celebra la propria cultura attraverso lo sport

Sono conosciute come cholitas le donne indigene Aymara e Quechua della Bolivia che hanno affrontato secoli di emarginazione. In realtà  loro sono pronte a tutto, come scalare la montagna più alta d’America, ma nel tempo finanche il loro abbigliamento tradizionale, fatto di gonne voluminose (le polleras), alti cappelli bianchi adornati con nastri e capelli racchiusi in lunghe trecce, è stato oggetto di discriminazione.

Ora, un gruppo di giovani indigene è pronta a fare la rivoluzione con quel coloratissimo abbigliamento ancestrale e a riportare in città le polleras – vero simbolo di identità nella campagna boliviana – indossandole durante le gare di skateboard.

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Loro sono Dani Santiváñez e altre otto amiche che nel 2018 hanno fondato il collettivo ImillaSkate, usando la parola nativa che sta per “giovane ragazza”. Con sede a Cochabamba, le nove donne indossano abiti tradizionali per andare sulle rotelle. Un mezzo meraviglioso, dunque, per rivendicare ed esprimere orgoglio la loro identità indigena e celebrare il patrimonio culturale delle cholitas.

Gli abiti sono tipicamente associati alle donne indigene delle regioni montuose, dopo che la conquista spagnola nel XVI secolo impose gli abiti alla popolazione autoctona. Nei secoli successivi l’indumento è diventato parte dell’identità locale e ora le ImillaSkate stanno rivendicando le proprie radici e indossando le polleras come un pezzo di resistenza.

Mia madre ha un detto – sono nata con una pollera e morirò indossando una – e porto avanti la sua convinzione, racconta Deysi.

Le compagne di squadra trascorrono lunghe ore a esercitarsi all’Ollantay Park, uno dei due luoghi della città con rampe e altre strutture progettate per questo sport. Le gonne al ginocchio si gonfiano e volteggiano ad ogni svolta, salto e caduta occasionale. Guidare ed eseguire acrobazie complesse negli strati pesanti, ammettono, non è facile. Ma è unico.

Sebbene il collettivo abbia sede a Cochabamba, il gruppo ha generato un pubblico ampissimo sui social media che travalica i confini della Bolivia, con quasi 15mila follower su Instagram. Mantengono anche una pagina Facebook e un canale YouTube in cui alcuni dei loro video ottengono migliaia di visualizzazioni.

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Fonti: ImillaSkate / National Geographic

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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