Camminare allunga la vita, a patto che non ti basi solo sul numero dei passi che fai ogni giorno

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Ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, cancro e demenza può essere tanto facile quanto fare una passeggiata. Ma basta davvero mettere un piede davanti all'altro? Un nuovo studio ci spiega come il modo in cui camminiamo potrebbe essere molto più importante di quanto camminiamo.

Libera Terra

Da un recente studio è emerso come, per avere il massimo del risultato, non basta camminare tanto, ma come camminiamo.

I benefici portati dal camminare sono tantissimi: aiutano a mantenere le ginocchia in salute, ad abbassare il rischio di cancro, malattie cardiovascolari e abbassano il rischio di demenza. Fino a poco fa, però, la concezione era che bastasse fare 10.000 passi al giorno per avere il massimo dei risultati. Difatti, a questa cifra si ottiene il beneficio maggiore nella riduzione dei rischi di demenza.

Da allora, la ricerca scientifica si è impegnata a stabilire in modo più rigoroso i vantaggi e benefici di camminare. A quanto pare, secondo un recente sviluppo pubblicato sulla rivista specialistica JAMA, la velocità della deambulazione è molto più importante del numero di passi che facciamo.

Prendiamo ad esempio uno dei benefici più salutari del camminare: ridurre il rischio di demenza, specie nella terza età. Camminando per i fatidici 10.000 passi al giorno abbasserai del 50% i rischi di demenza. Questo senza tener conto della velocità. Se però cammini facendo in media 112 passi al minuto per mezz’ora al giorno, ridurrai i rischi fino al 62%. Leggi anche:

La notizia migliore? Non ci sarà bisogno di fare questa mezz’ora di camminata intensa tutta insieme: potete spezzettarla nella giornata e adattarla ai ritmi quotidiani. Addirittura, con un po’ di pianificazione, potreste integrare mezz’ora di passeggiata nelle vostre mansioni quotidiane per avere il doppio beneficio di usare meno la macchina e prendervi cura del vostro corpo a 360 gradi

Camminare più velocemente aiuta davvero con la salute?

A quanto pare, la risposta è un gigantesco si. Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica JAMA ha seguito un gruppo di persone di 78.500 provenienti da Inghilterra, Scozia e Galles per sette giorni. Tutti i partecipanti al test hanno indossato un tracker per le intere 24 ore e hanno svolto le loro routine giornaliere senza cambiamenti.

Dopo aver effettuato delle misurazioni, la coorte di riferimento è stata suddivisa in chi faceva più di 40 passi al minuto e chi meno di 40 passi al minuto. Una terza categoria è stata aggiunta per includere chi nel gruppo di riferimento facesse il maggior numero di passi rispetto al resto del campione ogni giorno.

Questi dati sono stati comparati con le schede mediche degli stessi pazienti a sette anni di distanza. Le persone che avevano un’andatura con più di 80 passi al minuto hanno dimostrato minore incidenza di cancro, malattie cardiache e morte prematura.

I benefici, stando a Borja del Porto Cruz, un ricercatore associato dell’Università della Danimarca del Sud, sono distribuiti in questo modo:

  • Una riduzione dell’80% nelle problamatiche cardiovascolari
  • Una riduzione del 62% del rischio di demenza
  • Una riduzione del 20% del rischio di cancro

La motivazione, almeno apparente, è che una camminata più sostenuta attiva molte funzioni diverse in modo simultaneo nel nostro corpo, favorendo sviluppo di muscoli, salute del cuore e stimolazione neuronale.

Come faccio a capire se sto camminando abbastanza veloce da avere benefici?

In realtà, potrai effettuare un test estremamente semplice. Inizia a camminare ad un passo sostenuto, cercando di raggiungere almeno 80 passi al minuto. Quando sei ad un ritmo soddisfacente e che puoi sostenere, prova a parlare a voce alta. Se non ci riesci, significa che sei in una fase anaerobica del corpo, ovvero in debito di ossigeno.

La fase anaerobica è attivata perché il corpo sta affrontando uno sforzo più alto del normale e deve compensare l’uso maggiore di ossigeno. In altre parole, se non riesci a parlare e a camminare insieme, significa che ti stai spingendo oltre i tuoi limiti fisici, e quindi stai comunque ottenendo un beneficio diretto da questa attività fisica.

Anche se non puoi camminare tutti i giorni all’aperto, ricordati di muoverti molto anche in casa, siccome è stato riscontrato come anche questo movimento discontinuo e poco intenso abbia comunque dei benefici. E poi, potresti approfittarne per fare delle faccende di casa, che nascondono incredibili benefici per la tua salute mentale.

Ora che sai quanti benefici ha camminare a un passo sostenuto durante la giornata, potrai integrare una mezz’ora di tempo libero per farlo tutti i giorni. Avrai anche una motivazione in più per ritagliarti un po’ di tempo per te e rallentare con i ritmi incessanti del lavoro o degli impegni. C’è tutto da guadagnare!

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Laureando in Letterature e Culture Comparate all'Università dell'Orientale di Napoli. Si occupa di letteratura, sport, cucina e ambiente, collaborando anche con una nota rivista letteraria partenopea.

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