A 85 anni corona il suo sogno di giocare ancora a pallavolo: Ruth scende in campo in serie B

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Volto del volley femminile brasiliano tra gli anni ’50 e ’70, Ruth è stata celebrata dalla sua squadra del cuore per il contributo a questo sport e per essere una delle grandi sostenitrici della squadra della Sperliga B

Uno dei grandi amori della sua vita è la pallavolo e finalmente dopo 60 anni dalla prima convocazione nella nazionale brasiliana ha realizzato il suo sogno. Lei è Ruth Mosimann Hoffmann e all’età di 85 anni è di nuovo una celebrità di questo sport in Brasile: è stata protagonista della battuta che ha aperto la partita tra la “sua” squadra Moda Brusque Volei contro le rivali statali Bluvolei in occasione della secondo turno della Superliga B femminile brasiliana.

Dona Ruth è stata così omaggiata per il suo contributo alla pallavolo brasiliana: giocatrice professionista tra gli anni ’50 e ’70, ha vinto 15 volte il Santa Catarina State Championship. Nel 1962 era stata convocata nella nazionale brasiliana, ma non ha potuto giocare perché incinta della prima figlia. Negli anni ha continuato a giocare, ha gareggiato anche in tornei Masters e ha tifato con passione per il club Moda Brusque che ha così deciso di onorare il suo contributo alla pallavolo anche come supporter di primo piano.

La sua presenza è stato un porta fortuna per la squadra che ha vinto il match. Ruth ha apprezzato ogni istane di quei pochi minuti in campo:

“Non avevo mai provato niente del genere. È stato un mix di gioia, felicità e gratitudine per essere stato onorato dal club”.

Negli ultimi anni sono state diverse le donne che in età adulta hanno stupito il mondo grazie alla loro vitalità, alle loro passioni mai sopite, alla grazia e all’audacia con cui hanno affrontato sfide per molti ritenute improbabili. Molte si sono lanciate con il paracadute.

Abbiamo conosciuto l’impresa della “nonna volante” come è stata ribattezzata Marianna Chiessa che, a 73 anni, si è lanciata assieme al nipote nel 2018. Nello stesso anno, a qualche latitudine di distanza, anche l’australiana Irene O’Shea che a 102 è entrata nel Guinness dei Primati con un’impresa realizzata anche per raccogliere fondi per un’associazione volta alla lotta contro la malattia del motoneurone, in memoria della figlia Shelagh morta a 67 anni. In epoca più recente, nel 2020, Iole Usai ha ricevuto il battesimo dell’aria a 69 anni, lanciandosi da circa 4mila metri d’altezza saldamente agganciata con l’istruttore sulla baia di Tortolì in Sardegna. Senza dimenticare Julia “Hurricane” Hawkins che a 105 anni ha stabilito un nuovo record mondiale e statunitense nella corsa dei 100 metri ai Senior Games di Hammond realizzando un tempo finale di 1:02:95.

Donne incredibili, accomunate da un’espressione di felicità a fine impresa e dalla gratitudine verso la vita.

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 Fonti: IG Moda Brusque Volei

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Laureata in lettere moderne con la passione per il digitale. Giornalista professionista dal 2010: curiosa e fantasista della comunicazione, dalla tv al web.

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