Sporca dozzina: questi sono i frutti e gli ortaggi con più pesticidi del 2022

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Torna la classifica annuale sulla frutta e la verdura più contaminate dai pesticidi negli Usa. Anche per il 2022 ai primi posti della "black list" si piazzano le fragole e gli spinaci

Quali sono i frutti, le verdure e gli ortaggi maggiormente avvelenati dai pesticidi (che possono mettere a rischio la nostra salute)? A svelarcelo anche quest’anno è la rete di attivisti americani Environmental Working Group, che ha appena pubblicato la classifica della cosiddetta “Dirty Dozen”, ovvero la sporca dozzina. La lista nera è stata realizzata sulla base dei dati forniti dal Dipartimento dell’agricoltura e dalla Food and Drug Administration statunitensi.

Dalla nuova analisi è emerso che oltre il 90% dei campioni di fragole, mele, ciliegie, spinaci, nettarine e uva sul mercato americano presenta tracce di residui di due o più sostanze chimiche. Ma non finisce qui. Oltre la metà di prodotti oggetto del monitoraggio come patate, spinaci, lattuga e melanzana contengono livelli di almeno uno dei pesticidi killer per le api messi al bando dall’Unione europea, ma il cui uso è ancora autorizzato negli Stati Uniti.

Come nel 2021, anche quest’anno nelle prime due posizioni si piazzano le fragole e gli spinaci, seguiti dal cavolo riccio. Anche se si tratta di una classifica americana, alcuni risultati sono in linea con quelli italiani relativi al report più recente di Legambiente (nella black list dei prodotti con più residui di pesticidi spiccano l’uva, le fragole, le pere, le pesche e i peperoni).

Leggi anche: I 10 cibi più contaminati dai pesticidi secondo la classifica francese

La classifica completa 2022

  1. Fragole
  2. Spinaci
  3. Cavolo riccio e cavolo nero
  4. Nettarine
  5. Mele
  6. Uva
  7. Peperoni e peperoncino
  8. Ciliegie
  9. Pesche
  10. Pere
  11. Sedano
  12. Pomodori

Nel report viene chiarito che sia nei campioni di cavolo riccio e nero che in quelli di peperoni e i peperoncini analizzati  è stato rilevato il maggior numero di pesticidi: rispettivamente 103 e 101 sostanze chimiche. Dall’indagine è emerso che nel caso dei cavoli il fitofarmaco usato più frequentemente è stato il DCPA – venduto con il marchio Dacthal – classificato dall’EPA (U.S. Environmental Protection Agency) come potenzialmente cancerogeno per l’uomo e bandito dall’UE dal 2009.

Questo nuovo monitoraggio ci ricorda quanto sia importante optare esclusivamente per prodotti provenienti da agricoltura biologica per tutelare la nostra salute, ma anche l’ambiente.

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Fonte: EWG

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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