Sindrome di Lyme: cos’è e come si cura la malattia di cui ha sofferto Victoria Cabello

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Malattia di Lyme: dall'origine del nome ai sintomi, tutto quello che devi sapere sulla pericolosa infezione trasmessa dalle zecche

“Ho pensato di morire e ho affrontato un lungo percorso riabilitativo. Ora è passata, ma quell’essere stata in ginocchio condiziona ancora la mia vita. È un malessere profondo”: queste sono le parole usate dalla nota conduttrice Victoria Cabello per descrivere il problema di salute con cui qualche tempo fa ha dovuto fare i conti: la malattia di Lyme. L’intervista rilasciata dall’attrice poliedrica a “D – la Repubblica delle donne” ha acceso i riflettori su una patologia piuttosto diffusa e pericolosa, ma ancora sconosciuta ai più. Scopriamo di cosa si tratta e come si trasmette.

Malattia di Lyme: cos’è e i sintomi

Il nome di questa malattia deriva dalla città americana in cui fu descritto il primo caso nel 1975. Si tratta di un’infezione dovuta alla spirocheta Borrelia burgdorferi, che ha come serbatoio numerose specie animali  tra cui cervi, caprioli, roditori, volatili, cani e gatti domestici.

La malattia di Lyme è particolarmente diffusa sia in Europa che negli Stati Uniti. Per quanto riguarda l’Italia, le regioni più a rischio sono quelle del Nord, tra cui il Friuli-Venezia Giulia, la Liguria, il Veneto, l’Emilia Romagna e il Trentino, mentre nelle zone del Centro e del Sud è meno ricorrente.

L’infezione colpisce soprattutto la pelle, le articolazioni, il sistema nervoso e gli organi interni. Tra i sintomi più comuni troviamo: sensazione di affaticamento, brividi, febbre, cefalee, rigidità alla nuca, dolori muscolari e articolazioni gonfie e dolenti. Tali sintomi possono durare per settimane. Talvolta possono subentrare complicazioni più serie, ad esempio la meningite (che causa cefalea e rigidità del collo) e la paralisi di Bell (che provoca deficit muscolare al viso).

Come si trasmette

Ma come ci si contagia? Il batterio che causa la malattia di Lyme si trasmette all’uomo attraverso la puntura di una zecca infetta. Solitamente la trasmissione della Borrelia Burgdorferi si verifica solo dopo che la zecca infetta è rimasta attaccata più di 24 ore. Il batterio penetrato nella cute può diffondersi ai linfonodi e può anche arrivare in altri organi. Di solito l’incubazione va dai 3 ai 20 giorni, ma in alcuni casi può arrivare ad un mese.

Come si cura

Nella maggior parte dei casi la puntura della zecca si ferma all’eritema cutaneo. E in questo caso può essere sufficiente la terapia farmacologica a base di antibiotici, in genere tetraciclina negli adulti e amoxicillina nei bambini, per scongiurare la diffusione del batterio. Sono da evitare categoricamente i farmaci a base di cortisone. Oltre ll’80% dei pazienti affetti dalla malattia riesca a guarire dopo uno o due cicli di terapia antibiotica.

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Fonti: MSD/Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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