UV-328: si valuta di mettere al bando questo additivo tossico presente in alcuni tipi di plastica

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La Conferenza delle Parti della Convenzione di Stoccolma in questi giorni valuterà se mettere al bando l'UV-328, additivo plastico tossico

Lite tra elefanti

In questi giorni si sta svolgendo il diciassettesimo incontro del Persistent Organic Pollutants Review Committee (POPRC.17), il Comitato di revisione degli inquinanti organici persistenti e si discuterà, tra le altre cose, di un additivo tossico presente nella plastica. Parliamo dell’UV-328 che si dovrà valutare di mettere o meno al bando.

Il Comitato è riunito da ieri, 24 gennaio (e fino al 28), a Ginevra in Svizzera. Tra gli impegni previsti c’è anche quello di esaminare una bozza di profili di rischio dell’UV-328 che, come ricorda in un comunicato:

È un onnipresente additivo ad alto volume tipicamente utilizzato come stabilizzante ultravioletto (UV) in prodotti in plastica come alcuni prodotti per la cura personale, gomma e rivestimenti. L’UV-328 si trova nell’ambiente e nel biota, anche in aree remote come l’Artico e l’Oceano Pacifico, lontane dalla sua produzione e utilizzo. È stato scoperto che l’UV-328 viene trasportato e può successivamente essere rilasciato da detriti di plastica, che vengono assorbiti ad esempio dagli uccelli marini con successivo accumulo nei loro tessuti e microplastica. Nell’uomo, l’UV-328 è stato rilevato nel latte materno.

Il 16 gennaio un’altra riunione del Comitato ha concluso che l’UV-328 soddisfa tutti i criteri stabiliti nell’allegato D della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (POP), ovvero:

  • persistenza
  • bioaccumulo
  • potenziale di trasporto ambientale a lungo raggio
  • effetti negativi per l’uomo e/o l’ambiente

Appurato questo, si è passati ora alla fase successiva della revisione da parte Conferenza delle Parti (COP) della Convenzione di Stoccolma, trattato globale entrato in vigore nel 2004 che richiede di adottare misure per eliminare o quantomeno ridurre il rilascio di inquinanti organici persistenti (Pop) nell’ambiente.

La Conferenza, che si tiene in questi giorni, potrà quindi decidere se prevedere azioni volte all’eliminazione o riduzione di questo additivo dalla produzione e dall’uso, nonché la distruzione delle scorte esistenti e la gestione dei rifiuti POP.

Si discuterà anche di altre sostanze controverse tra cui il metossicloro, un pesticida incriminato in quanto può provocare danni alla salute e a causa del suo trasporto ambientale a lungo raggio; e il declorano plus, un ritardante di fiamma per la sua persistenza, il bioaccumulo e il potenziale di trasporto ambientale a lungo raggio.

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Fonte: Stockholm convention

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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