Una pietra miliare per i malati di Sla: c’è la prima cura efficace, ed è un orgoglio per la ricerca italiana

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A Torino si sta sperimentando una cura per la sclerosi laterale amiotrofica. L'efficacia del trattamento somministrato è sorprendente e cresce la speranza di poter vincere questa terribile malattia neurodegenerativa

Dall’Ospedale Molinette di Torino una speranza per i malati di sla e per le loro famiglie. Nel capoluogo piemontese il trattamento di alcuni pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica con mutazione Sod1 sta dando dei primi sorprendenti risultati: rallentamento della malattia neurodegenerativa e riduzione della concentrazione della superossido-dismutasi nel liquido cerebrospinale.

Ne dà notizia l’illustre rivista medica New England Journal of Medicine in un recentissimo studio rivoluzionario in cui viene descritta la terza fase di sperimentazione della terapia per mezzo del tofersen, un oligonucleotide antisenso somministrato a 108 pazienti per via intratecale.

Nello stesso polo ospedaliero, orgoglio per la ricerca italiana, lo scorso gennaio era stata identificato un possibile enzima carente in grado di indurre la sla.

Adesso proprio in quel centro si sta comprovando l’efficacia del trattamento. Mai come ora siamo vicini a una cura realmente tangibile. Attualmente si stima che a oltre 200.000 persone in tutto il mondo sia stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica.

Fonte: New England Journal of Medicine

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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