Crepacuore: il forte stress può avere un effetto collaterale pericolosissimo, paragonabile a un dolore immenso

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Un recente studio inglese dimostra che lo stress ha un ruolo importante anche nell'insorgenza della cosiddetta 'sindrome del cuore rotto'

Non conservare così l'avocado: è pericoloso

Lo stress, ormai è noto, è causa di tante malattie e disturbi. Un recente studio inglese ha però dimostrato che una condizione di stress cronico ha un ruolo importante anche nell’insorgenza della cosiddetta ‘sindrome del cuore rotto’ o ‘cuore infranto’. 

La cardiomiopatia (detta anche sindrome di Takotsubo, o del ‘cuore rotto’) è provocata da un intenso shock. Questa patologia è caratterizzata dalla diminuzione della camera principale del cuore, ed è stata individuata per la prima volta in Giappone nel 1990. Per i suoi sintomi (forte dolore al petto e al torace, difficoltà a respirare) viene spesso scambiata per un infarto e può portare a complicazioni simili all’arresto cardiaco. Ogni anno circa 2.500 persone vengono colpite da questa sindrome nel solo Regno Unito: in molti casi, i pazienti muoiono.

(Leggi: Come Gestire Lo stress e rilassarsi in 7 mosse)

Ciò che scatena questa sindrome, che si sviluppa solitamente nelle donne in stato di menopausa, è un improvviso picco di adrenalina causato da una condizione di stress severo (come la scomparsa del compagno amato, l’improvvisa perdita di un’ingente somma di denaro, una scossa di terremoto, ma anche eventi lieti come un matrimonio). Due molecole – chiamate microRNA-16 e microRNA-26a – che sono connesse a patologie quali ansia, depressione e stress, sono state riscontrate nei campioni di sangue dei pazienti Takotsubo. I ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno dimostrato che i pazienti affetti da stress severo presentano cellule cardiache più sensibili all’adrenalina e, conseguentemente, più predisposte alla sindrome.

Questa sindrome è grave e pericolosa, ma fino ad oggi era un mistero il modo in cui insorgeva – spiega Sian Hardina, professore che ha guidato lo studio. – Inoltre, non siamo riusciti a comprendere perché il cuore di alcune persone e non di altre risponda in questo modo ad un improvviso shock emotivo: lo stress si sviluppa in molte forme diverse, e c’è bisogno di ulteriori studi per comprendere appieno i meccanismi che si muovono dietro alla condizione di stress cronico. Ad ogni modo, questo studio è importante perché ha confermato che lo stress cronico, associato con le molecole microRNA possono predisporre il paziente alla sindrome in caso di stress futuro.

Fonte: European Society of Cardiology

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook