Stress: nel 2020 sara’ una vera malattia

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Nel 2020 lo stress sarà la prima causa di malattia e di assenza al lavoro

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Gente, lo stress è davvero il male del secolo. Nel 2020 sarà la prima causa di malattia e di assenza al lavoro. Tutt* ma tutt* stressati, complici l’insicurezza e la precarietà.

È il quadretto niente male delineato dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha), che ha messo in luce come il problema sia ancora sottovalutato, nonostante lo stress accompagni alcune persone praticamente durante tutto l’arco della giornata e soprattutto sul luogo di lavoro.

La circostanza è stata segnalata dal Direttore vicario prevenzione dell’Inail, Tommaso De Nicola, nel corso di un convegno presso la Farnesina. “Oggi – ha spiegato De Nicola – le cause principali di stress sono l’insicurezza e la precarietà, il carico di lavoro e i fattori organizzativi, in particolare la mancanza di supporto da parte di capi e collaboratori. E per il 50% dei lavoratori europei intervistati lo stress è una condizione normale”.

Insomma, saper fronteggiare lo stress e riuscire a sconfiggerlo è importante per vivere bene, ma non è un lavoro da poco. Quando ci ritroviamo di fronte a problemi come la precarietà, i rapporti col datore di lavoro, il mutuo da pagare, i figli, i colleghi, i genitori che si fanno sempre più anziani, riuscire a stare sereni è davvero complicato.

Il tema dello stress sul lavoro riguarda tutti noi – ha spiegato il Sottosegretario agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Benedetto Della Vedova – Pensiamo a chi è impiegato in campo internazionale, che ogni quattro o cinque cambia Paese, ufficio, casa, scuola dei figli, vive lo sradicamento degli affetti e faticosamente, e non sempre, li ricostruisce, e a chi lavora in aree di crisi e in situazioni di emergenza. È dunque centrale mettere i lavoratori nelle migliori condizioni per il raggiungimento degli obiettivi in termini di qualità, efficienza e produttività“.

Come porre rimedio? Perché non pensare a qualche incentivo, sia economico che psicologico, per i lavoratori? E non solo, pensate anche voi alla vostra persona: non portatevi il lavoro a casa, prendetevi delle pause, se potete andate anche in ufficio in bicicletta, andate in palestra e vogliatevi più bene! Dovrete campare solo una volta, fatelo al meglio e non ammalatevi di stress!

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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