Perché nello spazio diventiamo più alti?

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Esperienza non comune, ma molto nota agli astronauti: in assenza di gravità, ovvero nello spazio, si diventa più alti. E non è un effetto così lieve, a volte è piuttosto visibile ad un occhio attento. Il motivo esiste, è scientifico e piuttosto semplice

Esperienza non comune, ma molto nota agli astronauti: in assenza di gravità, ovvero nello spazio, si diventa più alti. E non è un effetto così lieve, a volte è piuttosto visibile ad un occhio attento. Il motivo esiste, è scientifico e piuttosto semplice.

Sulla Terra, così come su tutti i corpi celesti, abbiamo la forza di gravità (fortunatamente) che ci tiene ben saldi e ci impedisce di volare. La forza agisce però su tutto il nostro corpo, non solo sui piedi. E questo ha dei bizzarri effetti, ai quali a volte non pensiamo.

Innanzitutto ci accorciamo, sì, perché la Terra ci “tira” a sé, dai piedi fino alla testa. Quindi quando non c’è, siamo liberi di “espanderci”. Le vertebre si rilassano, tutto si allunga e noi siamo oggettivamente più alti.

Al contrario, ci “accorciamo” in modo particolare sul water. Il buco della tazza su cui siamo seduti è infatti una sorta di “aspiratore” mosso dalla forza di gravità, che provoca uno schiacciamento delle vertebre (chiamato ‘pozzamento’). Quindi in realtà è sconsigliato restare seduti troppo tempo, anche se ad alcuni piace.

Tra l’altro, come riporta Randall Muroe nel libro ‘Cosa accadrebbe se‘, se esistesse un asteroide talmente denso da poter generare una forza di gravità tale da permetterci di camminarci sopra, proveremmo una sensazione di allungamento, ma per motivi diversi.

In questo caso, infatti, la forza agirebbe molto più energicamente sui piedi, che ci sembrerebbero più pesanti della testa. Questo si tradurrebbe con una sensazione di allungamento, ma in realtà siamo solo “aspirati”.

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Insomma, come molte cose, anche l’altezza è relativa. Se vogliamo essere più alti dobbiamo andare in orbita. Piccolo particolare: nello spazio non possiamo toccare terra, il che può rendere il piacevole effetto poco utile.

Roberta De Carolis

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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