Se avverti uno di questi sintomi subito dopo mangiato, potresti aver bisogno di un dottore (soprattutto ora che fa caldo)

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Si tratta di sintomi spesso presi sotto gamba, ma che possono essere spia di problemi più gravi: impariamo a dare ascolto al nostro corpo e ai segnali che ci invia!

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Prevenire è meglio che curare, recita un vecchio proverbio sempre valido. In linea generale, adottare comportamenti e abitudini sane può fare la differenza sul nostro stato di salute per gli anni che verranno. Ma anche rivolgersi a un medico appena notiamo un leggero cambiamento nel nostro corpo o un lieve fastidio può fare la differenza in una diagnosi precoce.

Può capitare che, appena dopo mangiato, si manifestino piccoli disturbi come diarrea, nausea, flatulenza. Meglio non sottovalutare questi segnali che l’organismo ci sta inviando, potrebbero essere una sciocchezza oppure essere spia di qualche problema più serio.

Vediamo nel dettaglio a cosa fare attenzione una volta alzati da tavola.

Diarrea

Se subito dopo aver mangiato dobbiamo correre in bagno, forse potremmo essere vittime di un’intossicazione alimentare. Potremmo aver mangiato del cibo avariato o andato a male, oppure contaminato da batteri.

Soprattutto ora che fa molto caldo, attenzione a come vengono conservati latticini, formaggi e carne – i cibi che più di altri possono provocare intossicazioni alimentari. Attenzione a non consumare pesce crudo (per esempio quello contenuto nel sushi) per lo stesso motivo.

L’intossicazione alimentare è un disturbo che si manifesta in maniera improvvisa ma che si risolve senza troppe conseguenze nel giro di qualche giorno. In questo articolo abbiamo raccolto dieci alimenti da consumare per contrastare gli attacchi di diarrea.

Leggi anche: Intossicazioni alimentari: le regole d’oro da seguire in estate per evitarle

Nausea

Se avvertiamo un fastidioso senso di nausea dopo aver mangiato, potremmo soffrire di sindrome dell’intestino irritabile, detta anche colite o IBS Si tratta di un’infiammazione di un tratto dell’intestino, il colon appunto, che può essere causata da vari fattori – fra cui un’alimentazione sregolata.

Oltre alla nausea e al gonfiore addominale, possiamo avvertire una sensazione di dolore all’altezza del colon, che può coinvolgere anche schiena e spalle. Inoltre, possono verificarsi stati di diarrea o, al contrario, di stipsi. Ci sono poi sintomi non intestinali quali palpitazioni, senso di stanchezza, cefalea e difficoltà di concentrazione.

Leggi anche: Colon irritabile: sintomi, dieta, rimedi e consigli degli esperti

Vertigini

Sensazione di stordimento o vertigini subito dopo aver mangiato potrebbero essere un sintomo di ipotensione postprandiale, un repentino abbassamento della pressione sanguigna che si verifica dopo un pasto e che può accompagnarsi a capogiri, cadute e perfino svenimenti.

Per dare avvio al processo di digestione, l’intestino richiede molto sangue. Quando il sangue fluisce verso l’intestino dopo un pasto, la frequenza cardiaca aumenta e i vasi, in altre parti del corpo, si restringono per aiutare a mantenere costante la pressione sanguigna.

Talvolta però tali meccanismi non funzionano come dovrebbero: il sangue affluisce verso l’intestino, ma la frequenza cardiaca non aumenta in modo proporzionale e non si verifica una vasocostrizione sufficiente a mantenere costante la pressione sanguigna. Questo porta all’abbassamento della pressione.

L’ipotensione post prandiare è un disturbo che colpisce le persone in età avanzata. Se notiamo questi sintomi o li osserviamo in una persona a noi cara, non esitiamo a rivolgerci al medico di base o al cardiologo. In questo articolo abbiamo raccolto alcuni consigli per contrastare l’abbassamento della pressione.

Mal di stomaco

Infine, mal di stomaco o bruciore di stomaco subito dopo i pasti potrebbero essere connessi a fattori di nervosismo e stress. Lo stress, infatti, può influenzare il delicato equilibrio dei batteri nel nostro intestino, causando disagio gastrointestinale.

Ma non solo: le persone particolarmente stressate o nervose possono anche avere la tendenza a mangiare di più del necessario, in maniera veloce e vorace, nonché a preferire cibi particolarmente grassi e zuccherati (i cosiddetti comfort food), ma anche alcolici e caffè: tutto questo si traduce in una maggiore irritabilità a livello intestinale, che può portare al malessere.

Leggi anche: La tua è fame emotiva? Come riuscire a smettere di mangiare quando ti senti triste o stressato

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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