Depressione: 10 sintomi e segnali da non sottovalutare

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Quali sono i campanelli d'allarme che dovrebbero metterci in guardia dalla depressione che non va confusa con la tristezza o un dolore per un lutto

La ricetta del porridge senza cottura

La depressione (disturbo depressivo maggiore) è una condizione da non prendere alla leggera. Si tratta di una malattia medica comune e grave che influisce negativamente su come ti senti, sul modo in cui pensi e agisci. La depressione, infatti provoca sentimenti di tristezza e/o una perdita di interesse perle attività che una volta ti piacevano. Può portare a una varietà di problemi emotivi e fisici, ridurre la tua capacità di interagire a casa e sul lavoro. Fortunatamente è anche curabile, ma bisogna prima di tutto capire (e accettare) di essere malati.

Per questo è bene conoscere quali sono i sintomi di depressione e non sottovalutarli. È inoltre fondamentale rivolgersi a un medico e seguire la terapia che verrà ritenuta più adatta, in base alla salute del paziente per evitare che un nuovo episodio depressivo faccia ritorno in futuro.

Uno dei modi migliori per ridurre al minimo le conseguenze spiacevoli, dal punto di vista fisico ed emotivo, di episodio di depressione è quello di riconoscerne i segnali al più presto e di agire subito.

Non tutti i sintomi della depressione sono facili da identificare e i primi segnali sono diversi da persona a persona.

Ecco alcuni sintomi di depressione, che possono variare da lievi a gravi,  di cui dovreste tenere conto per proteggere voi stessi o chi vi sta vicino. (LEGGI anche: La bibbia della depressione: sintomi, tipologie e soluzioni)

Tristezza inspiegabile

Una tristezza inspiegabile e apparentemente immotivata viene inserita dagli esperti tra i sintomi di depressione. Durante la depressione la tristezza non ha bisogno di un particolare innesco. Alla base della depressione potrebbero essere presenti un forte stress, la perdita del lavoro, la fine di un matrimonio, la scomparsa di una persona cara o un aborto. Gli psicologi dovranno indagare in modo approfondito la storia dei propri pazienti per poterli aiutare al meglio.

Perdita di interessi e minore vivacità

Le persone depresse non solo rischiano di sentirsi meno vivaci del solito, ma anche di non riuscire più a trovare piacere nelle attività una volta godute o a percepire il mondo con allegria. Secondo gli esperti, alcune persone che soffrono di depressione non notano i colori vivaci e allegri e non apprezzano la musica. Ma quando la depressione è passata, tutto ritorna alla normalità.

Variazioni di peso e di appetito

Dimagrire o ingrassare molto in breve tempo. Passare da un appetito normale al non mangiare quasi nulla o alle abbuffate. Il cibo può diventare una forma di consolazione anziché di nutrimento ma può anche trasformarsi in una forma di controllo legata all’alimentazione, con il rischio di disturbi alimentari correlati alla depressione. Secondo il dottor Simon Rego, esperto di psicologia del Monteflore Medical Center di New York, un aumento di peso di almeno il 5% in un solo mese può essere considerato un sintomo di depressione.

Insonnia o dormire troppo

I ritmi del sonno variano da persona a persona, quindi il modo migliore per verificare se i disturbi del sonno, come l’insonnia, siano un sintomo di depressione, è cercare di capire le motivazioni per cui un cambiamento così repentino possa essere avvenuto. A volte può capitare di non dormire bene per un paio di notte a causa dello stress e non della depressione. Ma in assenza di una motivazione apparente specifica che abbia scatenato i disturbi del sonno, non si dovrebbe scartare a priori proprio la depressione. Leggi anche: Insonnia: 10 motivi per cui forse non riesci a dormire Per quanto riguarda i disturbi del sonno legati alla depressione, non si parla soltanto di insonnia ma anche dell’esatto opposto, cioè del dormire troppo. Alcune persone all’improvviso potrebbero perdere la carica per affrontare le proprie giornate e desiderare di dormire fino a tardi o svegliarsi solo all’ultimo minuto per andare al lavoro. Se il dormire a lungo è accompagnato da uno stato d’umore molto basso, bisognerebbe indagare al meglio le cause di questa situazione.

Mancanza di energia o aumento della fatica

Di tanto in tanto tutti si sentono privi di energia e per questo non sempre ciò rappresenta un sintomo di depressione secondo Gabriela Cora, esperta del Florida Neuroscience Center. Ma se la mancanza di energia continua ed è accompagnata da cattivo umore e da un calo della motivazione, tale condizione potrebbe essere legata ad un inizio di depressione. Di contro, anche l’aumento della fatica e dell’affanno nel compiere attività quotidiane che non avevano in passato dato alcun problema, può essere un segnale da non sottovalutare.

Aumento dell’attività senza scopo

Anche l’incapacità di stare fermi, torcere le mani o far ballare compulsivamente le gambe possono essere un segnale della depressione. Di contro, anche rallentamento dei movimenti o del linguaggio sufficientemente gravi da essere osservabili dagli altri, non dovrebbero essere sottovalutati

Dolore fisico

Forse non lo sapevate, ma il dolore fisico può essere parte di un episodio depressivo. In alcuni casi infatti le persone visitano il loro medico per dolori addominali vaghi, mal di testa non trattabili e altri piccoli disturbi che sembrano non andare mai via. Ecco allora il consiglio di non sottovalutare il dolore come possibile sintomo di depressione da parte di medici ed esperti.

Esaurimento sul lavoro

L’esaurimento spesso viene definito con il termine burnout per indicare la completa perdita di energia nell’affrontare i propri compiti con le relative crisi del caso. Resta da comprendere se si tratti di una condizione solo temporanea, magari dovuta ad un incarico impegnativo improvviso, o se questa condizione persiste e ha motivazioni profonde da ricercare.

Problemi di memoria e concentrazione

Alcune persone agli albori della depressione potrebbero andare incontro a difficoltà di concentrazione e potrebbero anche dover affrontare dei problemi di memoria. Questi sintomi potrebbero comparire anche nel caso di un grave problema familiare o di una questione economica pesante da risolvere. Ma potrebbe anche trattarsi di depressione e della comparsa di un vero e proprio deficit cognitivo secondo il dottor Cora.

Solitudine accompagnata da sensi di colpa o inutilità

Alcune persone preferiscono stare da sole piuttosto che in gruppo. Ognuno ha le proprie inclinazioni e preferenze. Ma se all’improvviso una persona molto socievole si chiude in casa per un lungo periodo, ecco un segnale evidente di un possibile problema. Quando le persone si sentono depresse, tendono a ritirarsi dalle normali attività e dalle situazioni sociali. Il rischio più grave e che le persone depresse si rinchiudano nella propria solitudine senza che nessuno possa aiutarle in alcun modo. Spesso si sentono inutili o colpevoli e nei casi più gravi potrebbero sviluppare pensieri di morte o suicidio.

Va precisato che i sintomi devono durare almeno due settimane e , per una diagnosi di depressione, che, ricordiamo va fatta solo da un medico, devono rappresentare un cambiamento nel precedente livello di funzionamento. Inoltre eventuali patologie mediche come problemi alla tiroide, carenza di vitamine , ecc… potrebbero simulare i sintomi della depressione, quindi prima è importante escludere le possibili cause mediche generali.

Si stima che la depressione colpisca circa uno su 15 adulti (6,7%) in un dato anno. E una persona su sei (16,6%) sperimenterà la depressione in qualche momento della sua vita: può verificarsi in qualsiasi periodo della vita, ma in media, compare per la prima volta tra la tarda adolescenza e i 25 anni. Le donne hanno più probabilità degli uomini di soffrire di depressione: alcuni studi mostrano che un terzo delle donne sperimenterà un grave episodio depressivo nel corso della propria vita. C’è inoltre un alto grado di ereditabilità (circa il 40%) quando i parenti di primo grado (genitori/figli/fratelli) soffrono di depressione. Questi ultimi due anni di pandemia non hanno fatto che aggravare il problema, causando un rapido e notevole incremento delle diagnosi di depressione. Per approfondire leggi: Il Coronavirus potrebbe causare un’altra ‘epidemia’ che dobbiamo evitare: la depressione.

Sulla depressione potrebbero interessarti anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook