Scabbia nelle scuole, allarmismo e disinformazione. I casi ci sono, ma non c’è da preoccuparsi

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Casi di scabbia: come previsto dai protocolli per le malattie infettive, in tutti i casi sono state informate le famiglie degli alunni. Non si corre comunque alcun pericolo di salute.

Casi di scabbia nelle scuole: attivati i protocolli per le malattie infettive, ma c’è da preoccuparsi?

Da metà novembre ad oggi continuano a registrarsi casi di scabbia in alcune scuole del Nord. Dopo il caso della Don Minzoni a Rifredi, Firenze, e dopo il caso alla scuola media di Cambiago, a Milano, pare sia la volta del modenese. Qui, anche due bambini sarebbero stati colpiti da scabbia.

Si tratta di due casi registrati a Bomporto e Sassuolo, secondo quanto riferisce l’azienda sanitaria di Modena, precisando che si tratta di minorenni. In particolare, il primo caso è stato segnalato alla Pediatria di comunità e al Servizio igiene pubblica dell’Asl di Modena.

Nella nota dell’azienda sanitaria locale si legge: “La trasmissione nelle comunità scolastiche è un evento molto raro: al 9 novembre 2018, infatti, i casi di scabbia segnalati in minori che frequentano istituti scolastici del territorio si attestano intorno allo 0,02% sul totale della popolazione della provincia di Modena tra 0 e 14 anni, vale a dire circa un caso ogni 4000 bambini. Ciononostante, a scopo di estrema cautela e considerata l’imminenza delle festività natalizie, la Pediatria di Comunità ha offerto il controllo dermatologico a scuola dei bambini”.

Due “allarmi” che seguono a un altro, sempre nel modenese, che riguardava un minorenne di un istituto scolastico di Maranello.

Come previsto dai protocolli per le malattie infettive, in tutti i casi sono state informate le famiglie degli alunni.

Ma c’è da preoccuparsi?

La scabbia è una malattia della pelle caratterizzata da sintomi come bolle, vescicole e prurito e provocata da un parassita molto piccolo che si inocula sotto la pelle del soggetto colpito provocando un intenso rush. Ma quel che deve sollevare è il fatto che il rischio di contagio è basso, essendo la scabbia un’infestazione che si trasmette con rapporti stretti. In ogni caso, è bene sapere che il contagio avviene per contatto diretto con una persona già affetta da scabbia o con qualche oggetto o indumento dove si trovano i parassiti.

Cosa fare nel caso si abbiano sospetti:

– segnalare il sospetto caso al proprio medico di base o direttamente al dermatologo
– in caso di sospetto o certezza diagnostica deve essere effettuata, da parte del medico, la segnalazione al Servizio di Igiene Pubblica

Una volta accertata, la scabbia è sì particolarmente fastidiosa, ma la cura è di relativa semplicità e facilmente gestibile.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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