Un uomo ha ora un occhio digitale stampato in 3D. È la prima volta nella storia

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Il 40enne Steve Verze riacquista la vista totale grazie a un occhio digitale stampato in 3D. E' la prima volta nella storia

Un uomo porta ora un occhio digitale stampato in 3D. L’intervento, condotto presso il Moorfields Eye Hospital della NHS Foundation Trust di Londra, è il primo al mondo e sembra davvero aver restituito gli occhi al 40enne Steve Verze.

Come riferisce l’ospedale, un occhio stampato in 3D è una vera biomimica e una protesi più realistica, con una definizione più chiara e una profondità reale della pupilla. A differenza dei metodi tradizionali, infatti, utilizza scansioni dell’occhio invece di uno stampo invasivo della cavità oculare, che rende molto difficile l’applicazione sui bambini che possono aver bisogno di un’anestesia generale.

Inoltre il processo di produzione è molto più veloce. Gli occhi protesici acrilici tradizionali sono dipinti a mano e richiedono circa sei settimane per essere completati, mentre con la stampa 3D, una volta eseguita una scansione, la protesi può essere stampata entro due ore e mezza. Viene quindi inviata a un oculista per la rifinitura, la lucidatura e l’adattamento. E l’intero processo, così, richiede solo due o tre settimane.

Siamo entusiasti del potenziale di questo occhio protesico completamente digitale – spiega Mandeep Sagoo, consulente oculista presso il Moorfields Eye Hospital, che ha collaborato alla riuscita dell’intervento – Speriamo che la prossima sperimentazione clinica ci fornisca solide prove sul valore di questa nuova tecnologia, mostrando la differenza che fa per i pazienti. Ha chiaramente il potenziale per ridurre le liste di attesa.

Il paziente portava in realtà altre protesi da molto tempo. Ma ora è davvero tutto diverso.

Ho bisogno di una protesi oculare da quando ho 20 anni e mi sono sempre sentito a disagio – racconta Steve – Quando uscivo di casa, spesso mi guardavo una seconda volta allo specchio e non mi piaceva quello che vedevo. Questo nuovo occhio ha un aspetto fantastico e, essendo basato sulla tecnologia di stampa digitale 3D, sarà sempre migliore di qualunque protesi.

Anche l’occhio vuole la sua parte.

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Fonte: Moorfields Eye Hospital

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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