Pfas: gli inquinanti eterni sono ovunque, trovati anche nella carta igienica! Con quali rischi per la salute?

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I Pfas, sostanze perfluoro alchiliche note negli Usa come "forever chemicals" in quanto persistono a lungo nell'ambiente, si trovano anche in alcune marche di carta igienica. L'ha scoperto un nuovo test condotto da Mamavation

Libera Terra

Negli Stati Uniti Mamavation, community di genitori “green”, ha deciso di testare alcune marche popolari di carta igienica per scoprire se contenevano Pfas.

Naturalmente, per poter fare questo tipo di indagine, i campioni di carta igienica sono stati portati in un laboratorio certificato (dall’Agenzia per la protezione ambientale.).

Il test, che è stato condotto in collaborazione con EHN.org, blog e community sul benessere ambientale, ha analizzato 17 marche che includevano tutti i tipi di carta igienica possibili, tra cui quella a base di bambù, canna da zucchero, polpa di legno riciclata e convenzionale. I prodotti sono stati acquistati tra ottobre 2021 e giugno 2022 su Amazon.com o in rivenditori di Los Angeles.

I risultati

Nel 24% della carta igienica testata sono stati effettivamente trovati livelli rilevabili di fluoro, un indicatore di PFAS. Si trattava di livelli variabili da 10 parti per milione (ppm) a 35 ppm e, come si legge su Mamavation:

Il 50% dei prodotti con livelli rilevabili di fluoro organico erano prodotti di bambù. In altre parole, 2 su 4 prodotti rilevabili erano fatti di bambù, uno era fatto di polpa di legno convenzionale e uno era di carta riciclata.

Le 4 marche di carta igienica risultate contaminate erano: Charmin Ultra Soft Toilet Paper, Seventh Generation 100% Recycled Bath Tissue, Tushy Bamboo Toilet Paper e Who Gives a Crap Bamboo Toilet Paper.

Naturalmente, nel caso di questo test non ci interessano tanto le marche, che sono tutte tipiche del mercato statunitense, ma che esista la possibilità di trovare Pfas anche in prodotti che utilizziamo ogni giorno in parti del corpo delicate, come appunto la carta igienica.

Si trattava comunque, come specifica il test, di livelli bassi, il che indica secondo gli esperti che tali sostanze non vengono aggiunte di proposito alla carta igienica, ma la possono contaminare inavvertitamente attraverso la produzione o l’imballaggio.

Il rapporto arriva sulla scia di un’altra indagine di EHN.org sui PFAS che si trovano ormai davvero dappertutto, dall’abbigliamento sportivo ai trucchi.

Anche Mamavation aveva fatto altre indagini in merito, trovando fluoro in diversi prodotti di uso quotidiano come pantaloni e leggings da yoga e trucchi di marchi “green”.

Il rapporto sottolinea tra l’altro che i PFAS non sono l’unica preoccupazione che riguarda la carta igienica, ci sono anche lo sbiancamento e l’uso di coloranti a base di petrolio (usati per cambiare il colore della carta) che possono irritare parti del corpo, in particolare le vulve delle donne.

Ricerche precedenti hanno anche trovato formaldeide, polietilenglicole e fragranze non segnalate in alcune marche di carta igienica. Inoltre, i prodotti realizzati con carta riciclata possono contenere sostanze chimiche nocive come il BPA.

Potenziali effetti sulla salute dei Pfas nella carta igienica

Sebbene gli impatti sulla salute dell’esposizione ai PFAS attraverso il contatto con la pelle siano ancora poco chiari, ciò non significa che non ci sia pericolo ma solo che non conosciamo l’eventuale entità del pericolo.

Ci sono comunque alcuni indizi che derivano da studi condotti sull’esposizione cutanea ai Pfas. Una ricerca, ad esempio, ha scoperto che l’esposizione cutanea al PFBA ha effetti nocivi sul fegato e ha mostrato risultati simili all’esposizione orale al PFBA e al PFOA.

Un altro studio, invece, che ha esaminato i PFAS nei seggiolini per auto ha rilevato che i PFAS possono migrare dal tessuto al sudore, suggerendo un potenziale rischio di esposizione cutanea. Un altro studio ancora ha scoperto che l’esposizione cutanea è simile all’esposizione orale al PFOA e può essere immunotossica.

Linda S. Birnbaum, scienziata emerita ed ex direttore dell’Istituto nazionale di scienze della salute ambientale e del programma nazionale di tossicologia, ha dichiarato a Mamavation:

I PFAS causano effetti nei maschi e nelle femmine degli animali e persone in quasi ogni organo e in ogni fase della vita. Poiché la carta igienica è creata per strofinare contro tali parti vascolari del corpo, è logico preoccuparsi di questa esposizione.

Per approfondire l’argomento Pfas e i rischi per la salute leggi anche:

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Fonte: Mamavation 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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