Pfas: alterano la coagulazione del sangue e aumentano il rischio cardiovascolare

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Nuova scoperta che riguarda gli effetti dannosi dell’esposizione ai Pfas per la nostra salute: queste sostanze aumentano il rischio cardiovascolare

Nel Regno Unito emessa una moneta per celebrare il 50° del Pride

Nuova scoperta che riguarda gli effetti dannosi dell’esposizione ai Pfas per la nostra salute. Secondo una ricerca italiana questi sarebbero in grado di alterare la coagulazione del sangue e di conseguenza aumentare il rischio cardiovascolare.

Un team dell’università di Padova, con a capo il professore di endocrinologia Carlo Foresta, ha indagato il rapporto tra inquinamento da Pfas e salute umana scoprendo un dettaglio non di poco conto.

Come saprete, i Pfas sono presenti in tanti prodotti di uso comune, l’industria li adopera in quanto emulsionanti e tensioattivi ad esempio in vernici e prodotti per la pulizia ma si trovano anche in farmaci e rivestimenti dei contenitori per il cibo.

Lo studio, pubblicato sull’International Journal of Molecular Sciences, è partito dalle osservazioni epidemiologiche di alcune ricerche internazionali precedenti e dai dati del Servizio Epidemiologico Regionale Veneto che hanno evidenziato come l’esposizione a queste sostanze comporti un aumentato rischio cardiovascolare.

Per confermare questi dati, in collaborazione con Paolo Simioni dell’Università di Padova, sono stati condotti dei test in vitro e poi su un campione di 78 persone soggette a una diversa esposizione agli Pfas.

Ma per capire cosa ha scoperto questo nuovo studio bisogna prima fare un piccola premessa. Tra i tanti fattori che influenzano la nostra salute cardiovascolare (e non solo) ci sono le piastrine, fondamentali per la coagulazione del sangue. Queste aiutano a riparare i danni ai vasi sanguigni ma devono farlo sapientemente, infatti se eccessivamente reattive (in caso ad esempio il paziente fumi, beva alcool, sia diabetico o in sovrappeso), possono coagulare troppo esponendo al rischio di infarto e ictus.

Ed è quello che succede in relazione all’esposizione ai Pfas. Come ha dichiarato Foresta:

“Stando alle nostre scoperte, lo Pfoa (acido perfluoroottanoico) sarebbe in grado di attivare le piastrine, rendendole più suscettibili alla coagulazione, anche in condizioni normali, predisponendo a un aumento del rischio cardiovascolare”.

Come viene a crearsi questa situazione nel nostro organismo? È lo stesso Foresta a spiegarlo:

“Il meccanismo attraverso il quale lo Pfoa si suppone alteri l’equilibrio della coagulazione sanguigna è complesso: sembra infatti che l’inquinante agisca modificando la struttura della membrana cellulare delle piastrine, ovvero la struttura che protegge le cellule ematiche e ne media l’interazione specifica con i diversi tessuti corporei. In sostanza, studi in vitro hanno documentato, oltre alla modificazione della struttura della membrana, parametri piastrinici che esprimono una maggior propensione all’aggregazione piastrinica e quindi alla coagulazione”.

Ricordiamo che proprio lo Pfoa (acido perfluoroottanoico) è, tra i vari Pfas, il principale inquinante ambientale del Veneto.

C’è da sottovalutare poi che il rischio cardiovascolare è ancora più alto se nelle persone già sussistono fattori di rischio:

“I risultati emersi hanno confermato dei segnali di aumentata attivazione piastrinica con conseguente incremento della propensione all’aggregazione delle stesse. Questi dati potrebbero spiegare l’osservazione epidemiologica tra Pfas e patologie cardiovascolari, soprattutto se sussistono altri fattori di rischio noti per queste patologie, come diabete, obesità, fumo e alcol”.

Non è un caso che alcuni paesi abbiano vietato l’utilizzo di queste sostanze in alcuni prodotti di uso comune o stiano pensando di farlo. Vi abbiamo parlato ad esempio della Danimarca.

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook