Omicron 5: questo è diventato il segnale di avvertimento e il sintomo più comune del Covid (accusato dal 58% dei nuovi casi)

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I contagi da Covid-19 stanno nuovamente registrando una forte impennata, con Omicron 5 che è al momento la variante più diffusa. Scopriamo i segnali più comuni del Coronavirus e come fare per riconoscerli

La nuova variante Omicron 5 sta continuando a diffondersi, e il problema risiede principalmente nella capacità del virus di generare sottovarianti che acquisiscono la capacità di eludere le difese immunitarie.

Inoltre, con l’evoluzione del Covid anche i suoi sintomi si sono evoluti.

Per questo i ricercatori hanno individuato il sintomo che, a differenza delle altre varianti in cui era più marginale, ora colpisce la maggior parte dei nuovi casi, e che sta divenendo il segno principale del Coronavirus.

Secondo i dati di 17.500 persone risultate positive al virus questa settimana, il sintomo principale riportato è stato il mal di gola. Mal di testa e naso chiuso sono attualmente gli altri segni comuni della malattia.

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Secondo Zoe Health Study, attualmente i primi 20 sintomi di Covid sono:

  • mal di gola – 58% dei pazienti
  • mal di testa – 49%
  • naso bloccato – 40%
  • tosse con catarro – 37%
  • voce roca – 35%
  • starnuti – 32%
  • stanchezza – 27%
  • dolori muscolari – 25%
  • vertigini – 18%
  • ghiandole del collo gonfie – 15%
  • dolore agli occhi – 14%
  • odore alterato – 13%
  • tensione al petto – 13%
  • febbre – 13%
  • brividi – 12%
  • mancanza di respiro – 11 %
  • mal d’orecchi – 11%
  • perdita dell’olfatto – 10%.

Un’altra caratteristica di Omicron 5 è che i primi tamponi risultano quasi sempre negativi, ma se si continuano ad avere sintomi sospetti è bene ripeterlo dopo alcuni giorni.

All’inizio della pandemia, era prevalente la convinzione che la maggior parte delle persone avrebbe mantenuto un certo livello di protezione contro la reinfezione se fosse stata vaccinata.

Si credeva anche che le persone che avevano precedentemente contratto il virus, avessero un livello di immunità abbastanza elevato dopo una recente infezione.

Le prove più recenti, tuttavia, suggeriscono che è probabile contrarre nuovamente il virus anche dopo poco tempo dalla prima infezione.

Sebbene Omicron 5 si sia dimostrato più efficace nell’evadere le difese del vaccino, tuttavia, i ricercatori continuano a sottolineare l’importanza dell’inoculazione per proteggersi da sintomi più gravi ed eventuali complicazioni.

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Fonte:  ZOE Health Study

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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