Odori vaginali spie della salute: ecco quando preoccuparsi

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La vagina può odorare in qualche modo e in alcuni casi questo può essere la spia di un problema. La ginecologa Elisabeth Rosén, che scrive e lavora per Livi, un sito di consultazioni mediche a distanza, spiega quando preoccuparsi

Se sentiamo un odore strano, particolare, o comunque insolito provenire dalla nostra vagina potrebbe esserci qualche problema. Questo non è necessariamente grave, ma, sopratutto in alcuni casi, è meglio rivolgersi a un medico.

Elisabeth Rosén, ginecologa che scrive e lavora per Livi, servizio di consultazioni mediche a distanza, spiega in dettaglio quali sono i più comuni odori vaginali e quando preoccuparsi.

Come riferisce la specialista, la vagina ha una flora batterica naturale necessaria a mantenere un equilibrio tale che il muco cervicale nella vagina ha sempre un odore, che può cambiare durante il ciclo mestruale poiché il pH cambia.

Di solito tale odore varia da un leggermente piccante o aspro a uno più metallico intorno o dopo il ciclo.

In genere, se ti senti bene e il tuo odore o secrezione vaginale non è insolito per te, non c’è motivo di preoccuparsi

premette la Rosén

Ecco invece otto condizioni mediche che corrispondono altrettanti odori e quando contattare uno specialista.

  • Vaginosi batterica – Odore vaginale: di pesce

La vaginosi batterica colpisce dal 15% al ​​50% delle donne in età riproduttiva ed è una condizione in cui c’è uno squilibrio nella flora vaginale. Il primo sintomo è spesso un odore di pesce, che può evolvere in secrezioni schiumose, grigio o verdastro con prurito e gonfiore,

  • Tricomoniasi – Odore vaginale: pungente e di pesce

La tricomoniasi è l’infezione a trasmissione sessuale non virale più comune al mondo, provocata dal parassita Trichomonas Vaginalis che può provocare secrezione vaginale giallo-verde con un odore effettivamente sgradevole e vulva rossa e pruriginosa.

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  • Sindrome da shock tossico – Odore vaginale: molto sgradevole

La sindrome da shock tossico è molto rara, spesso causata da tamponi ad alta capacità di assorbimento.

Se questo batterio entra nel tuo sistema, ti ammali molto rapidamente – spiega la ginecologa – Avrai la febbre alta, sbalzi di pressione sanguigna e forse un’eruzione cutanea, diarrea o vomito, e potresti sentirti svenire. IN questi casi è importante recarsi direttamente al pronto soccorso. I casi di TSS ora sono molto rari, però

  • Tampone non rimosso – Odore vaginale: molto sgradevole
  • Ci sono stati casi di persone che hanno cercato aiuto per un cattivo odore che proveniva dalla vagina e hanno scoperto che è causato da un tampone che è stato lasciato per giorni, a volte più a lungo

In realtà è sufficiente rimuoverlo ma meglio accertarsi con uno specialista che non ci siano sovra infezioni

  • Mughetto vaginale – Odore vaginale: lievito

Le infezioni vaginali da lievito come il mughetto sono molto comuni e in genere causano prurito, bruciore e alterazioni delle secrezioni vaginali, che possono diventare grumose e bianche, simili al latte cagliato.

Anche in questo caso meglio farsi visitare per escludere che l’odore non sia causato da altro.

  • Cambiamenti ormonali – Odore vaginale: individuale

Simile agli odori mutevoli durante il ciclo mestruale, altri cambiamenti ormonali possono influenzare l’odore del muco cervicale. Durante la menopausa e negli anni post-menopausa, per esempio, l’odore può cambiare, ma anche la gravidanza, per la quale però la dottoressa avverte:

Se sei incinta e hai una secrezione maleodorante, dovresti parlare con un medico o un’ostetrica

  • Infezioni e altri problemi urinari – Odore vaginale: ammoniaca

Un odore vaginale simile all’ammoniaca, potrebbe essere causato dall’urina, e in particolare in presenza di infezioni del tratto urinario, facilmente individuabile tramite urinocoltura. A volte, un odore simile all’ammoniaca può essere un segno di un problema di incontinenza

  • Tumori ginecologici – Odore vaginale: metallico e nauseante

Molto raramente, le perdite maleodoranti possono essere un sintomo di cancro cervicale o uterino. Tuttavia, è improbabile che le secrezioni e l’odore vaginali siano gli unici o i primi sintomi.

Potreste aver sperimentato sanguinamento durante il rapporto, o forse spotting occasionale che diventa più regolare. L’odore sarà un po’ metallico, molto diverso dall’odore di pesce o di marcio di una vaginosi o di un tampone dimenticato. Comunque, se si verifica un sanguinamento insolito è bene sempre rivolgersi a un medico

Il problema quindi di per sé non è l’odore e l’unici modo sempre consigliato per lavarsi è con l’acqua. Ma alcuni odori potrebbero essere spie di condizioni cliniche più o meno serie. E quindi un consulto da uno specialista è sempre raccomandato.

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Fonte: Livi

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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