Microbiota Vs microbioma: qual è la differenza e perché dovresti aver cura di entrambi

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Spesso usati come sinonimi, il microbiota e il microbioma sono fondamentali per la salute dell'organismo. Scopriamo cosa sono nello specifico

Spesso usati come sinonimi, il microbiota e il microbioma sono entrambi fondamentali per la salute dell’organismo, ma non sono la stessa cosa

Microbioma e microbiota sono termini simili ma non uguali, nonostante spesso vengano utilizzati in modo inesatto come fossero sinonimi.

Prima di conoscere nello specifico tutte le caratteristiche e differenze, è importante sottolineare che l’equilibrio del microbioma e del microbiota intestinale sono fondamentali per mantenere il nostro corpo in salute.

Cos’è un bioma

Per gli scienziati, un bioma è un ecosistema di microrganismi invisibili all’occhio umano, ed è costituito principalmente da batteri, ma anche virus, archaea e funghi, che svolgono tutti un ruolo nel mantenimento della stabilità dell’ambiente.

Il microbioma umano comprende trilioni di microbi, che possono essere separati in sottosezioni a seconda della loro posizione. Quando diciamo microbioma intestinale, intendiamo tutti i microrganismi e i loro geni che risiedono nel colon.

Ma il microbioma non è solo una caratteristica degli esseri umani: anche gli animali, le piante, il suolo e gli oceani ne hanno di propri. E non importa come lo si guardi, il microbioma intestinale svolge un ruolo importante nella salute dell’uomo. Sede di trilioni di cellule microbiche, è una parte essenziale della nostra biologia e supporta molte funzioni fisiologiche, aiuta a mantenere l’integrità del nostro rivestimento intestinale e ci protegge da diverse malattie.

Microbioma vs microbiota

Sebbene i termini siano usati in modo intercambiabile, c’è una leggera differenza tra microbioma e microbiota.

Il termine microbiota intestinale descrive le diverse popolazioni di microbi presenti nell’intestino crasso, inclusi batteri, archaea e virus. Alcuni batteri sono benefici perché svolgono una funzione essenziale per la salute, come la produzione di vitamine, altri sono considerati probiotici quando contribuiscono a diverse funzioni importanti, come il Bifidobacterium e il Lactobacillus. Nel microbiota, inoltre, vi sono anche piccole quantità di microbi “negativi”, perché se non sono controllati dal resto del nostro microbiota sono in grado di farci ammalare; e infine, ci sono molti microbi innocui, ossia quelli che vivono in armonia nell’ecosistema intestinale.

Il microbioma, invece, si riferisce ai microrganismi e ai loro geni, mentre il microbiota si riferisce solo ai microbi stessi. In altre parole, quando definiamo microbioma ci riferiamo ai microbi e al loro materiale genetico e a come contribuiscono alla salute (o meno) del corpo umano. 

Al contrario, il microbiota intestinale si riferisce proprio ai microrganismi presenti in un ambiente specifico per tipo; ciò include batteri, funghi, virus, protozoi e archaea e la diversità del microbiota varia da persona a persona. Batteri diversi vivono in parti diverse del corpo, preferiscono cibi diversi e svolgono funzioni diverse; ad esempio, esiste un microbiota orale della bocca e un microbiota della pelle che a sua volta ha molte sottocategorie (ascelle, naso, piedi, ecc.).

Perché il microbioma è importante?

I trilioni di batteri nell’intestino hanno una profonda influenza sulla salute, sul metabolismo e persino sulla protezione dalle malattie.

Quando sentiamo le parole microbo, batterio o virus, tendiamo a pensare a qualcosa di brutto, ma non tutti questi microrganismi causano malattie. In effetti, ad esempio, ci affidiamo a loro per svolgere le funzioni che potremmo non essere in grado di svolgere; basti pensare che i batteri nel nostro intestino aiutano a scomporre le fibre vegetali che mangiamo, perché i nostri corpi non producono abbastanza enzimi per questo arduo compito. Così facendo, trasformano i carboidrati in metaboliti benefici, come butirrato e vitamine.

Un microbiota equilibrato con batteri benefici e probiotici svolge molte altre funzioni, come mantenere il pH a livelli idonei per scoraggiare gli agenti patogeni e mantenere sano il rivestimento intestinale. 

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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