Pesticidi: scoperto nuovo effetto collaterale di questo comune insetticida sui reni

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Questo antiparassitario avrebbe effetti collaterali associabili anche ad un aumentato rischio di malattia renale cronica.

È comunemente disponibile, ma da noi è bandito dal 2019: questo antiparassitario avrebbe effetti collaterali associabili anche ad un aumentato rischio di malattia renale cronica 

Potrebbe portare a un maggior pericolo di malattia renale cronica e a diversi complicati stati di nefropatia: in uno studio dell’Università del Queensland un ben noto pesticida è stato messo sotto la lente di ingrandimento.

Si tratta del malathion, già balzato agli onori delle cronache perché è uno dei 5 pesticidi classificati dall’Oms (gli altri sono il glifosato, il diazinon, il paration e il tetrachlorvinphos), in collaborazione con l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), come probabili o possibili agenti cancerogeni per l’uomo.

Ora i ricercatori hanno analizzato i collegamenti tra l’esposizione ai pesticidi e il rischio di disfunzione renale in 41.847 persone, utilizzando i dati del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) degli Stati Uniti.

Dai risultati è emerso che le persone esposte a quantità maggiori dell’insetticida Malathion, in Australia noto come Maldison, avevano un rischio maggiore del 25% di disfunzione renale.

Quasi una persona su 10 nei Paesi ad alto reddito mostra segni di CKD (disfunzione renale, ndr), che è un danno renale permanente e una perdita della funzione renale, ha detto il professore associato della School of Public Health, Nicholas Osborne.

I fattori di rischio di sviluppare CKD includono età, ipertensione e diabete, tuttavia Osborne ha affermato che la malattia renale cronica senza causa nota è in aumento nei Paesi a reddito medio-basso come India, Sri Lanka e Mesoamerica.

Inizialmente, si sospettava che la condizione fosse associata ai luoghi di lavoro agricoli attraverso l’esposizione a stress da calore, disidratazione, irrorazione di pesticidi, metalli pesanti e prodotti chimici per l’agricoltura. Tuttavia, anche la contaminazione ambientale, i residui di pesticidi e i medicinali a base di erbe potenzialmente contenenti metalli pesanti possono contribuire alla CKD.

La causa dell’aumento della CKD rimane sconosciuta, ma sono stati suggeriti come probabili vie di esposizione l’irrorazione di pesticidi senza dispositivi di protezione individuale (DPI) e il lavoro su terreno contaminato.

Secondo gli studiosi dell’Università del Queensland questo è stato il primo studio a fornire prove che collegano il malathion al rischio di cattiva salute dei reni negli esseri umani.

I risultati suggeriscono che dovremmo limitare la nostra esposizione ai pesticidi, anche a dosi molto piccole, poiché l’esposizione cronica può portare a esiti negativi sulla salute, ha affermato Osborne. Continueremo a indagare se possano essere coinvolti altri pesticidi e stiamo pianificando di raccogliere dati sugli agricoltori dello Sri Lanka per esaminare il loro livello di esposizione quando si utilizzano pesticidi nel campo.

Malathion è autorizzato per l’uso in agricoltura, aree ricreative domestiche e pubbliche come parte di programmi di eradicazione di zanzare e moscerini della frutta e può anche essere trovato in alcuni trattamenti topici contro i pidocchi.

Il malathion è un insetticida utilizzato sia in agricoltura che a livello domestico per la disinfestazione. Recenti studi hanno anche dimostrato che l’impiego di questo pesticida potrebbe aumentare il rischio di cancro alla prostata e di linfoma non-Hodgkin. In Italia, il Regolamento di esecuzione (Ue) n. 1495/2018 contiene la modifica delle condizioni di approvazione della sostanza attiva e nel 2019 la Commissione ha stabilito che il malathion può essere utilizzato solo “in serre dotate di una struttura permanente e le autorizzazioni sono limitate agli utilizzatori professionali”. In tutti gli altri i casi è vietato.

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Fonti: International Journal of Environmental Research and Public Health / University of Queensland

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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