Come l’esposizione mattutina a questa luce migliora la vista in declino dopo i 40 anni

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Secondo una ricerca, l'esposizione di tre minuti alla luce rossa profonda attiverebbe i mitocondri nella retina e migliorerebbe la vista

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Secondo una ricerca, l’esposizione di tre minuti alla luce rossa profonda attiverebbe i mitocondri nella retina e migliorerebbe la vista

Secondo un nuovo studio solo tre minuti di esposizione alla luce rossa profonda una volta alla settimana, può migliorare significativamente la vista in declino.

Lo studio si basa sul un lavoro precedente, che ha mostrato come l’esposizione giornaliera di tre minuti alla luce rossa profonda a onde lunghe “accende” le cellule dei mitocondri che producono energia nella retina, aiutando a migliorare la vista in declino. Per questo ultimo studio, gli scienziati volevano stabilire quale effetto avrebbe avuto una singola esposizione di tre minuti, utilizzando anche livelli di energia molto più bassi rispetto agli studi precedenti. 

In sintesi, i ricercatori hanno scoperto che c’era, in media, un miglioramento del 17% nei partecipanti quando esposti a tre minuti di luce rosso intenso a 670 nanometri (lunghezza d’onda) al mattino, e gli effetti di questa singola esposizione sono durati almeno per una settimana. Tuttavia, quando è stato condotto lo stesso test nel pomeriggio, non è stato riscontrato alcun miglioramento.

Gli scienziati affermano che i benefici della luce rossa profonda, segnano una svolta per la salute degli occhi e dovrebbero portare a terapie oculari in grado di aiutare milioni di persone in tutto il mondo.

Visione e mitocondri in declino 

Negli esseri umani intorno ai 40 anni, le cellule della retina dell’occhio iniziano a invecchiare e il ritmo di questo invecchiamento è causato, in parte, quando i mitocondri, il cui ruolo è quello di produrre energia (nota come ATP) e aumentare la funzione cellulare, iniziano ad andare in declino.

La densità mitocondriale è maggiore nelle cellule dei fotorecettori della retina, che richiedono un’elevata energia. Di conseguenza, la retina invecchia più velocemente di altri organi, con una riduzione dell’ATP del 70% nel corso della vita, causando un significativo declino della funzione dei fotorecettori poiché mancano dell’energia per svolgere il loro ruolo normale.

Lo studio 

Tutti i partecipanti allo studio avevano un’età compresa tra 34 e 70 anni, non avevano malattie oculari, e avevano una normale visione dei colori. Utilizzando un dispositivo LED, tutti i 20 partecipanti (13 donne e 7 uomini) sono stati esposti a tre minuti di luce rossa profonda a 670 nm al mattino, tra le 8:00 e le 9:00. La loro visione dei colori è stata, quindi, testata nuovamente tre ore dopo l’esposizione, e 10 dei partecipanti sono stati testati anche una settimana dopo l’esposizione.

In media c’è stato un miglioramento significativo pari al 17% nella visione dei colori, che è durato una settimana; inoltre, in alcuni partecipanti più anziani c’è stato un miglioramento del 20%. A pochi mesi dal primo test, sei (tre femmine, tre maschi) dei 20 partecipanti, hanno effettuato lo stesso esame nel pomeriggio, tra le 12:00 e le 13:00, non mostrando alcun miglioramento.

Si tratta di un tipo di tecnologia semplice e molto sicura, e nel prossimo futuro, un’esposizione di tre minuti una volta alla settimana alla luce rossa intensa potrebbe trasformare la cura degli occhi, e la vista delle persone con problemi oculari.

Nonostante la chiarezza dei risultati, i ricercatori affermano che, sebbene gli effetti positivi siano chiari, l’entità dei miglioramenti può variare notevolmente tra le persone di età simile; pertanto, è necessaria una certa cautela nell’interpretazione dei dati in quanto vi potrebbero essere altre variabili in grado di influenzare i risultati.

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Fonte: Nature

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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