Coronavirus: da Ligabue agli Uffizi di Firenze, artisti e musei lanciano l’appello #iorestoacasa

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Coronavirus: il mondo della cultura si mobilita, al via campagna #iorestoacasaartisti e musei insieme sui social per contrastare diffusione del virus.

Da Fiorello a Chiara Ferragni, da Ligabue ad Amadeus, passando per la Galleria degli Uffizi di Firenze e il Palazzo Reale di Napoli, tutti sono uniti in un unico appello: restate a casa! Solo così si potrà contenere il contagio da Covid-19 e sperare che la situazione rientri quanto prima.

In molti stanno aderendo in queste ore alla campagna #iorestoacasa nata spontaneamente in rete e rilanciata dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, che invita a limitare le relazioni sociali per combattere la diffusione del Coronavirus.

Jovanotti, Claudio Baglioni, Ligabue, Renato Zero, i Negramaro, Beppe Fiorello, Francesca Archibugi, Cristiana Capotondi, Tiziano Ferro, Enrico Lucci, Antonella Clerici, i Pinguini Tattici Nucleari, Barbara Foria e tantissimi altri gli artisti che stanno lanciando il proprio appello, così come sono molti i Musei  che stanno postando sulla rete i propri capolavori invitando a scoprire da casa i segreti delle loro collezioni.

Sinora hanno dato la loro adesione: i musei reali di Torino, Pompei , il Colosseo, gli Uffizi, Palazzo Reale di Napoli, il museo Egizio, Palazzo Barberini, la Galleria nazionale d’arte moderna e Contemporanea di Roma, il museo archeologico di Cagliari, il parco archeologico dei campi Flegrei, il museo d’arte orientale di Venezia, Capodimonte, il Museo Omero di Ancona, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Museo di San Martino, la Galleria dell’Accademia di Firenze, le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Perché restare a casa?

Rimanere in casa può aiutare a non peggiorare la situazione e a non diffondere il virus in nuove aree. Un’ulteriore diffusione del Coronavirus ci metterebbe sempre più a rischio. Tutti. Fatelo per voi e per chi vi è vicino, per vostro nonno anzianotto o per il parente che è già debole.

Cosa fare allora?

Solo una persona per famiglia esca a fare la spesa: evitate, dunque, di affollare i supermercati in 4, prole compresa

Maestre e insegnanti si stanno adoperando perché l’anno scolastico non vada perso. Voi genitori fate la vostra parte e, chi può, viva con loro serenamente questo tempo in casa

Adottare tutte le misure igienico-sanitarie previste:

  • lavatevi spesso le mani
  • evitate il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • evitate abbracci e strette di mano
  • mantenete la distanza interpersonale di un metro
  • starnutite e/o tossite in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie
  • evitate l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri
  • non toccate occhi, naso e bocca con le mani
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
  • non prendete farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate

Fonte: MiBACT

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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