A Milano appaiono i murales che rompono i tabù sul ciclo: Kim Kardashian e Marge Simpson con le mestruazioni

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Provare a rompere il tabù sul ciclo lo street artist Alexsandro Palombo, che sui muri di Milano ha rappresentato Kim Kardashian e Marge Simpson (con le mestruazioni)

Sono passati i tempi in cui si segnava l’arrivo mensile delle mestruazioni con un palloncino rosso? Non proprio. E quelli in cui non tutte le donne hanno libero accesso a un pacchetto di assorbenti? Sembra assurdo, ma nemmeno quelli.

La realtà è che la “povertà mestruale” è un tema ancora attualissimo e la Giornata internazionale dell’igiene mestruale (MH Day) di oggi 28 maggio vuole porre al centro dell’attenzione proprio questo: per affrontare le disuguaglianze sociali e le disparità di genere è necessario passare anche attraverso l’equità mestruale.

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Per molti sembra un argomento campato in aria, eppure sono tantissimi i Paesi in cui si deve strenuamente combattere la cosiddetta “period poverty”: molte ragazze sono costrette a saltare la scuola durante il ciclo mestruale, per esempio, perché non hanno sufficienti risorse per acquistare i prodotti sanitari necessari.

Come ogni anno dal 2014, la Giornata di oggi serve innanzitutto a cercare soluzioni: eliminare o quanto meno ridurre le tasse che molti Paesi, compreso il nostro, impongono sui prodotti mestruali sarebbe un buon inizio, con la Scozia che la pioniera nel rendere gratuiti i prodotti mestruali.

Non tutti sanno, infatti, che nel mondo oltre 800 milioni di donne e ragazze hanno le mestruazioni ogni giorno, eppure continuano a incontrare ostacoli per una corretta gestione del ciclo. E la pandemia ha solo esacerbato queste barriere.

Gli stigmi sociali e i tabù che circondano le mestruazioni spesso impediscono alle donne e alle ragazze più giovani di frequentare il lavoro e la scuola. Anche quando frequentano durante le mestruazioni, la mancanza di accesso ai prodotti per l’igiene mestruale, la mancanza di infrastrutture igienico-sanitarie come servizi igienici privati ​​e strutture per il lavaggio delle mani e la mancanza di educazione all’igiene mestruale possono impedire alle donne e alle ragazze di raggiungere il loro pieno potenziale in classe, sul posto di lavoro e a casa.

Un mondo diverso è possibile?

Giornata Internazionale dell’igiene mestruale

©MH Day 2021

È a quanto aspira l’MH Day: entro il 2030, è possibile creare un mondo in cui nessuna donna o ragazza sia messa in un angolo perché ha le mestruazioni. Questo significa un mondo in cui ogni donna e ragazza ha il potere di gestire le proprie mestruazioni in modo sicuro, igienico, sicuro e senza vergogna:

  • tutte possono permettersi il prodotto mestruale di loro scelta
  • lo stigma è solo un ricordo
  • tutte hanno informazioni di base sulle mestruazioni (questo include anche ragazzi e uomini)
  • tutte possono accedere ovunque a strutture igienico-sanitarie 

I murales sui muri di Milano

In Italia, a provare a rompere il tabù sul ciclo è lo street artist Alexsandro Palombo, che sui muri di Milano ha rappresentato Kim Kardashian e Marge Simpson (con le mestruazioni) nella serie Break the Taboo, pensata in occasione proprio della Giornata internazionale dell’igiene mestruale.

Nella serie, la Kardashian appare in posa mistica con le mestruazioni e un manto blu, mentre Marge Simpson è ritratta come nell’iconico scatto della top model Stephanie Seymour fotografata nel 1992 da Richard Avedon.

Per secoli l’arte ha messo in scena il sangue che sgorga da qualunque ferita, dal sacro al profano, dalle opere del Medioevo passando per il Rinascimento e fino al 900. L’arte è stata pervasa di sangue e violenza, ma non ho mai visto – dice Palombo – nessuno disgustato davanti a queste visioni quanto davanti alle mestruazioni.

Fonte: MH Day

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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