Toshiba crea un nuovo dispositivo capace di rilevare 13 diversi tumori con una sola goccia di sangue

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Diagnosticare 13 tipi diversi di tumori in un paio d'ore e con una goccia di sangue. E' questo che promette il nuovo dispositivo messo appunto da Toshiba. Una rivoluzione nella diagnosi precoce.

Diagnosticare 13 tipi diversi di tumori in un paio d’ore e con una goccia di sangue. È questo che promette il nuovo dispositivo messo appunto da Toshiba. Una rivoluzione nella diagnosi precoce.

Dai tumori gastrici a quelli esofagei, da quelli polmonari a quelli dell’ovaio o della mammella: tutti potrebbero essere diagnosticati in meno di due ore. La società giapponese Toshiba ha infatti sviluppato una tecnologia in grado di rilevare attraverso una singola goccia di sangue fino a 13 tipi di cancro sin dalla loro fase iniziale, con un’efficacia del 99%.

Si tratta di un chip e un di piccolo dispositivo di rilevazione capace di analizzare le micromolecole di acido ribonucleico (o micro-RNA) di quella specifica goccia di sangue per avere una diagnosi precoce di cancro.

Il dispositivo è in grado di diagnosticare tumori gastrici, esofagei, polmonari, epatici, delle vie biliari, del pancreas, dell’intestino, dell’ovaio, della prostata, della vescica e della mammella, oltre a sarcoma e glioma, in meno di due ore al costo approssimativo per test di circa 20.000 yen (circa 165 euro / 180 dollari).

Il metodo è progettato per esaminare i tipi e la concentrazione di molecole di microRNA secrete nel sangue dalle cellule tumorali. Anche altre società come la Toray Industries hanno sviluppato tecnologie per diagnosticare e rilevare tumori utilizzando molecole di microRNA da un campione di sangue, ma mai con questa accuratezza.

Rispetto ai metodi di altre aziende, abbiamo un vantaggio nel grado di accuratezza nella rilevazione del cancro, nel tempo richiesto per la rilevazione e nei costi”, ha detto Koji Hashimoto, capo ricercatore del Frontier Research Laboratory di Toshiba.

La prima fase di sperimentazione comincerà nel 2020. Dopo i primi test, sarà pronto alla commercializzazione non prima di tre o quattro anni.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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