Zecche: è emergenza in Trentino Alto Adige, quali sono i rischi e come evitare le punture durante le escursioni in montagna

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Il Trentino è alle prese con una vera e propria invasione di zecche, portatrici di patologie gravi come la malattia di Lyme o la TBE: ecco i consigli per scongiurare il rischio di una puntura

Le zecche sono sempre più diffuse, aggressive e pericolose e mietono sempre più vittime fra gli escursionisti e i visitatori della montagna. In Trentino Alto Adige, dall’inizio dell’anno ad oggi, sono già una decina le segnalazioni di infezione da TBE (Tick Borne Encephalitis, in italiano meningoencefalite da zecche) – più di 200 casi registrati dal 2000 ad oggi.

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Con l’arrivo del caldo in queste settimane le zecche stanno proliferando, diffondendosi a macchia d’olio in tutto il territorio della Regione. La loro presenza nei boschi e in campagna rappresenta una minaccia per tutti coloro che si avventurano nelle escursioni, ma anche per la popolazione dei residenti – come dimostrato dall’avviso diffuso via Facebook da una scuola dell’infanzia di Povo.

Ma la TBE non è l’unica malattia di cui le zecche sono veicolo: anche la malattia di Lyme, il cui batterio patogeno è presente nel 16% delle zecche, ha visto un aumento vertiginoso nel numero di casi (372 dal 2000 al 2020): se fino ai primi anni del secolo la media di casi ogni anno si fermava a 17, negli ultimi cinque anni si è arrivati a 41 casi all’anno con una punta di 45 casi nel 2020.

Se per la malattia di Lyme non esiste ancora vaccino, lo stesso non si può dire per la TBE: tutti i residenti in Trentino possono usufruire della vaccinazione gratuita contro la TBE, che può essere fatta a partire dal primo anno di vita.

Si tratta di un ciclo vaccinale in tre dosi, con la seconda dose che va fatta a distanza di 1-3 mesi dalla prima e la seconda a 5-12 mesi di distanza dalla seconda. QUI è possibile prenotare la propria prenotazione, senza bisogno di ricetta medica.

Come proteggersi dalle zecche durante le escursioni

  1. Se siamo in campagna o nei boschi, cerchiamo di camminare sempre lungo sentieri battuti, in modo da evitare il contatto diretto con le piante o con l’erba, dove possono annidarsi i pericolosi animaletti
  2. Durante le escursioni nel verde, indossiamo abiti coprenti (maniche lunghe, pantaloni lunghi, calzettoni sopra i pantaloni, scarpe chiuse, cappelli), in modo da ridurre al minimo la possibilità che una zecca incontri la nostra pelle; inoltre, scegliamo capi d’abbigliamento in colori chiari, che terranno lontani gli insetti
  3. Sulle porzioni di pelle scoperta (viso, collo, mani) applichiamo prodotti repellenti per insetti
  4. Sugli abiti spruzziamo sugli abiti composti a base di permetrina, sostanza antiparassitaria
  5. Dopo ogni escursione all’aperto, controlliamo che non ci siano zecche sulla pelle, ispezionando tutto il corpo.

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Fonte: Azienda Sanitaria Provincia Autonoma di Trento

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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