Gli effetti collaterali sul cervello di guardare troppa tv dopo i 40 o i 50 anni appena scoperti dai ricercatori

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Guardare troppa tv tra i 40 e i 60 anni espone a maggiori problemi cognitivi in vecchiaia. Questi i risultati di 3 nuovi studi

Guardare troppa tv tra i 40 e i 60 anni espone a maggiori problemi cognitivi in vecchiaia. Questi i risultati di 3 nuovi studi

Guardare troppa televisione fa male a tutte le età, ma ora alcuni nuovi studi sottolineano gli effetti collaterali sulla salute del cervello nelle persone tra i 40 e i 50 anni.

Più televisione guardi tra i 40 e i 50 anni, maggiore è il rischio di problemi di salute del cervello negli anni successivi. Eccedere con l’utilizzo della tv nella mezza età può infatti, nel tempo, peggiorare le funzioni cerebrali, causare un declino cognitivo e addirittura ridurre la materia grigia.

Ad affermarlo sono alcuni ricercatori che hanno da poco presentato tre nuovi studi all’Epidemiology, Prevention, Lifestyle and Cardiometabolic Health Conference 2021 dell’American Heart Association.

Gli studi hanno utilizzato l’abitudine di guardare molta tv come misura del comportamento sedentario. La salute del cervello dei partecipanti è stata successivamente misurata facendoli rispondere ad alcune domande sulle loro abitudini, somministrando test cognitivi e sottoponendo infine a scansione MRI il loro cervello.

Il quantitativo di televisione è stato misurato considerando la quantità di contenuti visti durante il tempo libero (mai o raramente, moderato, alto).

I risultati suggeriscono che le persone che auto riferiscono di guardare quantità moderate o eccessive di tv sperimentano un maggiore declino cognitivo e una riduzione della materia grigia nel cervello andando avanti con l’età.

Gli esperti hanno calcolato che ogni aumento di 1 ora nel tempo medio giornaliero di visione della tv di una persona era legato a una riduzione dello 0,5 percento del volume della materia grigia. La materia grigia è coinvolta nel processo decisionale, nell’udito e nella vista ma anche nel controllo muscolare.

I ricercatori hanno anche scoperto che l’impatto positivo dell’attività fisica non era sufficiente per combattere o contrastare l’impatto negativo del guardare la tv. Questo ovviamente non significa che dovremmo rinunciare all’esercizio fisico ma anzi l’esatto contrario, muoverci o fare altro è decisamente una scelta più salutare rispetto a quella di sederci a guardare la tv.

Questo lavoro si aggiunge a ricerche simili che suggeriscono un’associazione tra il guardare la televisione e il declino cognitivo in età avanzata ma non dimostra la causalità. Sono quindi necessarie ulteriori ricerche per comprendere questo collegamento, verificando ad esempio se il problema sia proprio la tv in sé o solo il fatto di essere sedentari per troppo tempo.

Nel frattempo, comunque, gli esperti consigliano di scegliere un’altra attività di proprio piacimento che possa sostituire degnamente la tv e indubbiamente ce ne sono molte: leggere un libro, fare una passeggiata nella natura, dedicarsi a un hobby creativo, tanto per citarne alcune.

Fonte: American Heart Association’s

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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