Ogni drink ha i suoi postumi: i sintomi da aspettarsi per ogni alcolico, dal vin brulè allo spumante

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Quali sono i sintomi da aspettarsi per ogni alcolico? Scopriamoli insieme passando dal vin brulé allo spumante

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Nausea, stanchezza, sete, mal di testa, vi è mai capitato di soffrirne dopo aver alzato un po’ troppo il gomito? Sono alcuni dei sintomi più frequenti associati al consumo di alcolici. Dal vin brulè al prosecco, dallo spritz al negroni, nessuno escluso! Frequenti sì, ma diversi per ogni drink.

Secondo gli esperti infatti i sintomi del giorno dopo differiscono a seconda delle intrinseche caratteristiche di ciascuna bevanda. Conoscerli può essere molto utile, soprattutto ora che le festività si avvicinano, per evitare brutte sorprese. 

Vin brulè

Amatissimo durante le festività invernali, il vin brulè buono lo è senz’altro, ma non privo di rischi per il giorno dopo. Difatti pur avendo un contenuto alcolico inferiore rispetto ad altri drink, fa aumentare rapidamente i livelli di zucchero nel sangue, causando affaticamento e mal di testa. Ma anche possibili vertigini e tremori dovuti all’iperglicemia. 

Prosecco e Spumante

Il prosecco è fondamentalmente un vino bianco, mentre lo spumante è una tipologia di prosecco. Entrambi possono quindi provocare i tipici sintomi associati al consumo di vino bianco, vale a dire mal di testa, a causa dei solfiti, e d’altra parte irritazione della mucosa gastrica nonché bruciore di stomaco, a causa dell’elevata acidità. Non per questo vanno esclusi ma occhio alle quantità. 

Spritz

Lo spritz è un long drink alcolico tradizionalmente preparato con prosecco, aperol, una spruzzata di soda, arance e ghiaccio. Talvolta il prosecco viene sostituito con vino bianco liscio oppure, in regioni come il Friuli, lo spritz è semplice vino allungato con acqua frizzante. Un drink amatissimo durante tutto l’anno che, tuttavia, può comportare diversi sintomi se consumato in eccesso.

I vini bianchi, infatti, possono provocare irritazioni della mucosa gastrica, dolori e bruciori di stomaco, e questo perché il livello di acidità tende a essere più elevato. Inoltre contengono mediamente più solfiti, che l’organismo fatica a smaltire, ecco perché a volte provocano mal di testa. 

Negroni

L’amatissimo Negroni viene preparato con Campari, Vermouth rosso, Gin, arance e ghiaccio. Mentre l’altrettanto famoso Negroni Sbagliato al posto del gin vede protagonista lo spumante. In entrambi i casi il cocktail non presenta particolari controindicazioni ma è sempre opportuno berlo con moderazione perché trattandosi di un alcolico, può causare mal di testa e altri fastidiosi sintomi post-sbornia. 

Alcolici di colore scuro

Vino rosso, brandy, whiskey e in generale gli alcolici di colore scuro sono più ricchi di congeneri, molecole organiche che vengono prodotte durante la fermentazione, difficili da smaltire per l’organismo. Di conseguenza questi alcolici prolungano i sintomi della sbornia, soprattutto mal di testa, dolori muscolari e nausea, perché il corpo si trova a dover smaltire da un lato l’alcol in eccesso, dall’altro i congeneri stessi.

Vino rosso

Entrando nel merito del vino rosso, esso contiene non solo congeneri ma anche sostanze naturali chiamate tiramina e istamina, che possono causare la restrizione dei vasi sanguigni e conseguente mal di testa al mattino. Alcune persone addirittura avvertono nausea ed emicrania anche solo dopo 15 minuti dal consumo della bevanda. Decisamente meno dannoso il vino rosso biologico, purché consumato in quantità moderate. 

Tequila

Difficile da credere ma la tequila è uno degli alcolici che provoca meno sintomi fastidiosi nel post-sbornia. Perlomeno se si tratta di tequila pura, prodotta al 100% con agave. Quest’ultima infatti viene fermentata in modo diverso dalle altre tipologie, e accumula meno zuccheri e congeneri, associati solitamente ai sintomi peggiori. Va però consumata insieme all’acqua e con moderazione. 

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Laureata in Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018. Appassionata di viaggi, folklore, maschere tradizionali. Si occupa anche di tematiche ambientali, riciclo creativo e fai da te. Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo". Nel 2018 ha dato vita a Mirabilinto, labirinto di meraviglie illustrate.

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