Riscaldamenti: l’effetto collaterale di lasciare termosifoni accesi durante la notte, non solo sulla bolletta

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Una stanza troppo calda non permette al nostro corpo di abbassare la propria temperatura durante le ore notturne

Una stanza troppo calda non permette al nostro corpo di abbassare la propria temperatura durante le ore notturne, con la conseguente insorgenza di problemi di sonno

Anche se in questi giorni il freddo è quasi insostenibile, dovremmo resistere alla tentazione di addormentarci con i termosifoni accesi: una temperatura troppo alta nella nostra stanza da letto, infatti, compromette la qualità del nostro riposo e può provocare anche insonnia. Magari è anche piacevole addormentarsi in un ambiente caldo e accogliente ma accade poi che nel cuore della notte ci si svegli in preda ad una vampata di calore – a dimostrazione che troppo caldo fa male.

Qual è la temperatura giusta per dormire?

L’ideale è mantenere la tua camera da letto a una temperatura vicina ai 18°C. Questo perché la temperatura interna dell’organismo non è sempre la stessa, ma muta nell’arco delle ventiquattro ore (secondo uno schema detto ritmo circadiano): durante le ore di sonno, il corpo disperde il proprio calore e abbassa la propria temperatura, continuando a raffreddarsi fino a raggiungere il suo punto più basso vicino all’alba, intorno alle 5 del mattino. Una temperatura ambientale troppo alta impedisce questo processo di dispersione del calore e può risultare in una cattiva qualità del sonno o, addirittura, in insonnia – ecco perché in estate, quando fa molto caldo, non riusciamo a dormire bene come vorremmo.

Questi suggerimenti valgono anche per i neonati che, tuttavia, potrebbero aver bisogno di una stanza leggermente più calda (al massimo 20°C) poiché il loro organismo non è ancora in grado di autoregolare la propria temperatura e di disperdere il calore corporeo durante il sonno. Inoltre, per i bambini molto piccoli è sconsigliato l’utilizzo di tante coperte pesanti (potrebbero schiacciarlo e soffocarlo durante la notte) – quindi un altro buon motivo per alzare un po’ di più la temperatura del termostato. Per verificare se il bambino sta sentendo troppo caldo, basterò toccargli la nuca o il pancino: se la pelle risulta troppo calda o sudata, allora è il caso di abbassare la temperatura del riscaldamento.

(Leggi anche: 8 motivi per cui dormire sulla schiena può risolvere i tuoi problemi di sonno)

Qualche consiglio per dormire bene

  • Evitare la caffeina di sera. Bere caffè, tè o bibite contenenti caffeina la sera può rendere difficile addormentarsi la notte. Consigliamo invece di sostituire l’ultimo caffè della giornata con una bella tisana rilassante o con un decotto a base di erbe: riscalderà il nostro corpo prima di metterci sotto le coperte e ci aiuterà ad essere più rilassati.
  • Mantenere la stanza buia. Meglio coprire con tende o scuri le finestre, in modo da impedire alle luci esterne di entrare a disturbare il sonno. Inoltre, sarebbe opportuno tenere fuori dalla stanza da letto tutti i dispositivi elettronici dotati di interruttori con lucina lampeggiante – come TV o computer.
  • Fuori la tecnologia. Per dormire bene, è opportuno tenere fuori dalla stanza da letto cellulari, tablet e PC, e interrompere il loro utilizzo almeno mezz’ora prima di andare a dormire: questo perché la luce blu emessa da tali dispositivi inibisce la produzione della melatonina, l’ormone del sonno, e ci impedisce di addormentarci come vorremmo.
  • Crearsi una routine del sonno. Leggere un buon libro, coccolarsi con una tisana o con un bagno caldo, mettere su carta il piano per il giorno dopo, meditare…sono moltissime le attività che si possono fare prima di andare a dormire che fanno capire al nostro organismo che è ora della nanna. Farlo tutti i giorni (cercando anche di andare a dormire sempre alla stessa ora) può davvero migliorare la qualità del nostro riposo.

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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