Demenza: le due potenti erbe che possono supportare la funzione cognitiva

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Secondo una nuova ricerca è possibile proteggersi dal rischio di demenza e salvaguardare la funzione cognitiva

Secondo una nuova ricerca è possibile proteggersi dal rischio di demenza e salvaguardare la funzione cognitiva

La demenza e le sue cause sono ancora in fase di studio, sebbene i ricercatori sappiano che alcuni alimenti possono aiutare a proteggere la salute. Secondo il Sistema Sanitario Nazionale, una persona su 14 di età superiore ai 65 anni ha la demenza, e la condizione colpisce una persona su sei di età superiore agli 80 anni.

Con l’aumentare dell’età, aumenta anche il rischio che si sviluppi questa patologia, sebbene i sintomi possano variare ampiamente da persona a persona. Vi sono alcuni fattori di rischio che non si possono modificare, come l’età e la genetica, mentre ve ne sono molti altri che, invece, si possono controllare, nonostante attualmente non esista un modo definitivo per prevenire la demenza senile.

Cosa si può fare concretamente? Ad esempio, puoi ridurre il rischio riducendo o evitando cibi ricchi di grassi o cibi processati, come merendine, dolci, formaggi, carni rosse, cibi fritti e junk food, nonché burro e margarina. La demenza vascolare è causata dall’interruzione dell’afflusso di sangue al cervello, le cellule sono quindi affamate di ossigeno, di conseguenza mangiare cibo sano e fresco, che ci mantenga in salute e favorisca una buona circolazione, è davvero importante.

Gli alimenti considerati sani per il cervello sono le verdure a foglia verde, le noci e l’olio d’oliva. Questi fanno parte della dieta mediterranea, dove c’è un basso consumo di latticini e prodotti a base di carne, e vi sono numerose prove scientifiche che evidenziano come le persone che seguono questo tipo di regime alimentare vivono meglio e più a lungo. (Leggi anche: La dieta mediterranea può prevenire la perdita di memoria e la demenza. Lo studio)

Per la salute del cervello, inoltre, vi sono due erbe in grado di supportare la funzione cognitiva e ridurre le possibilità di sviluppare la demenza:

  • la centella asiatica, un’erba della famiglia del prezzemolo, che è stata utilizzata nei sistemi di medicina tradizionale cinese e ayurvedica.
  • la brahmi un vero e proprio tonico rigenerante, con un effetto particolare sul cervello, poiché aiuta a ripristinare il funzionamento cerebrale che potrebbe essere stato compromesso a causa di un eccesso di stress, traumi o malattie. In più, è in grado di migliorare le funzioni cognitive come la memoria e l’apprendimento.

Oltre alla sana alimentazione, per ridurre il rischio di demenza occorre mantenersi attivi, evitare alcol e fumo, e mantenere la mente attiva; anche essere in sovrappeso o obesi può aumentare la pressione sanguigna e il rischio di diabete di tipo 2, entrambi collegati a un’elevata possibilità di sviluppare la malattia di Alzheimer e la demenza vascolare.

Altri fattori importanti possono essere la perdita dell’udito, la depressione non trattata, la solitudine o l’isolamento sociale, oppure lo stare seduti per la maggior parte della giornata, tutto ciò può aumentare il rischio di contrarre la demenza. Quindi, modificare il nostro stile di vita è l’unico modo per proteggerci dal rischio di demenza.

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Fonte: NCBI

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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