Coronavirus, stop ad abbracci, eventi e strette di mano: in arrivo il decreto che estende le misure sanitarie a tutta Italia

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Niente abbracci e anziani a casa: via libera al decreto del Presidente del Consiglio con le nuove misure sanitarie contro il Covid-19.

Coronavirus, stop a convegni e manifestazioni, comprese quelle sportive, niente abbracci né strette di mano e anziani in casa: mentre l’Iss valuta di estendere la zona rossa, il Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Conte ha inviato al Ministero della Salute nuove raccomandazioni da rivolgere a “tutti gli italiani”, di zone rosse e non. Nelle prossime ore diventeranno ufficiali con apposito decreto. Potrebbe essere estesa a tutta la Penisola anche la chiusura di tutte le scuole.

Un’emergenza, quella del  coronavirus, con cui – secondo gli esperti – dovremo fare i conti ancora per un bel po’. Ad oggi 2263 i contagi, 80 i decessi ma più di 160 i guariti: per stamattina è dunque atteso il via libera al decreto del Presidente del Consiglio, il terzo in pochi giorni, con le nuove misure sanitarie contro il Covid-19.

Il DPCM prevederà, sostanzialmente, che tutti gli eventi sportivi siano per almeno un mese a porte chiuse e che non ci sia alcuna manifestazione senza la garanzia della distanza di sicurezza di un metro tra i manifestanti. Inoltre, si consiglierà a chi ha più di 75 anni e a chi ne ha più di 65 ma è affetto da patologie di restare a casa e di non frequentare luoghi affollati.

Ma vediamo nello specifico.

Le nuove raccomandazioni sanitarie contro il coronavirus

Nelle prossime ore verranno diffuse a tutti gli italiani dal Ministero della Salute le indicazioni ricevute dal comitato scientifico al quale il premier Conte ha affidato la valutazione della situazione.

  • Distanza di sicurezza di un metro: per mettersi al riparo dalle goccioline con le quali si propaga il coronavirus, meglio “tenersi alla larga” soprattutto negli ambienti chiusi
  • Niente saluti “affettuosi”: si evitino baci, abbracci e strette di mano, i gesti della consuetudine quotidiana con cui in Italia ci si saluta e che possono contribuire in maniera considerevole a far correre il contagio
  • Manifestazioni a porte chiuse: quasi la totalità degli appuntamenti pubblici e degli eventi programmati sono stati annullati o rinviati. Inoltre, il comitato scientifico propone eventi sportivi a porte chiuse per 30 giorni e lo stop ad ogni tipo di manifestazione che non consenta di osservare la distanza di sicurezza richiesta. Dove sono aperti teatri, cinema e musei si deve rispettare la regola dell’alternanza dei posti
  • Anziani a casa: i dati epidemiologici rilevano che sono la fascia di età più colpita. In Lombardia è stato espressamente chiesto agli over 65 di rimanere in casa, ma la raccomandazione per tutte le persone dai 75 anni in su o dai 65 con patologie è di uscire il meno possibile, per tutti
  • Non si esce se si ha la febbre: sembra inutile ribadirlo, ma il comitato precisa che anche chi dovesse “solo” qualche linea di febbre, senza essere mai stato nelle zone rosse o gialle e senza essere entrati in contatto con possibili positivi, dovrebbe rimanere a casa
  • Starnuti e tosse nel fazzoletto: abbiate con voi sempre un fazzoletto di carta da buttare immediatamente nel caso di tosse o starnuti. Nel caso ne siate sprovvisti, vale la “regola” di utilizzare la piega del gomito

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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