Passeggiate e sport all’aperto: le ultimissime FAQ del Ministero dell’interno fanno chiarezza

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Divieto di passeggiate e sport all'aperto, al via controlli serrati. L'autocertificazione deve essere compilata anche per gli spostamenti a piedi

Coronavirus, la cinghia si stringe ancora di più. Fino al 25 marzo, noi italiani avremo l’obbligo di rimanere in casa. Le nuove misure annunciate ieri dal premier Conte introducono nuovi divieti. E il capo della Protezione Civile intima: niente passeggiate all’aria aperta.

Conte lo ha ribadito: si deve uscire solo nel caso in cui ci siano tre motivazioni: comprovate esigenze lavorative, motivi di salute, situazioni di necessità.

Oggi sono partiti i controlli a tappeto in tutta Italia. Anche se il decreto dell’8 marzo non limita le passeggiate e lo sport all’aria aperta, purché a distanza gli uni dagli altri, le autorità ci invitano a una maggiore prudenza e a evitare qualsiasi spostamento non necessario.

Abbiamo contattato sia la Polizia che i Carabinieri e ci hanno confermato che i controlli sono serrati e chiunque verrà trovato fuori senza un motivo valido può andare incontro a una multa o, peggio, alla denuncia.

Passeggiate all’aria aperta

Inizialmente le nuove norme hanno sollevato alcuni dubbi non vietando espressamente di non uscire per una passeggiata o fare jogging ma da pochissimi minuti sono state aggiornate le FAQ del Ministero dell’Interno. Al di là dell’incertezza normativa che si era venuta a creare, il messaggio è chiaro: rimanere a casa, anche se jogging e passeggiate non sono espressamente vietati.

infografica polizia

©poliziadistato

Le nuove FAQ del Ministero dell’Interno

Secondo quanto riportato dai punti 9 e 12,

“l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo”.

“Parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, come previsto dall’art.1 comma 3 del dpcm, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro”.

Sì alla bici ma solo per piccoli spostamenti

La bicicletta può essere usata per i propri spostamenti ,così come l’auto, purché utilizzata per le tre motivazioni indicate da Conte.

Portare fuori il cane

Anche in questo caso il decreto ammette una deroga. È consentito portare il cane a fare i propri bisogni ma rimanendo nelle immediate vicinanze della propria casa. A farlo dovrà essere una sola persona.

Autocertificazione anche per muoversi a piedi

Si può uscire a piedi, ma solo in caso di necessità, per motivi medici, di lavoro. In ogni caso, si dovrà avere sempre con se l’autocertificazione, in cui oltre alle proprie generalità, occorre dichiarare la ragione per cui non si è in casa.

Un sacrificio che durerà due settimane, ma è l’unico modo per limitare il numero di contagiati. E, di conseguenza, anche quello dei morti.

Clicca qui per il modulo di autocertificazione fornito dal Ministero dell’Interno

necessita

Attenzione alle multe

Occorre fare molta attenzione e attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dalle autorità. Polizia e carabinieri infatti possono ritenere infondata la motivazione fornita nell’autocertificazione al fine di garantire la sicurezza pubblica.

Cosa si rischia

Da una multa a una denuncia penale per inottemperanza all’ordine di un’autorità (articolo 650 del Codice penale). Si può incorrere all’arresto fino a tre mesi o una sanzione fino a 206 euro o all’arresto da 1 a 12 anni se si risulta positivi al virus (art 452 CP).

Fonti di riferimento: Ministero dell’Interno, Polizia di Stato, Governo

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.

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