In Corea del Sud il coronavirus si è “riattivato” in almeno 51 pazienti dimessi

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Secondo il Korea’s Centers for Disease Control and Prevention, 51 pazienti classificati come guariti sono risultati di nuovo positivi al coronavirus

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Il coronavirus può “riattivarsi” nei pazienti guariti. È quanto sostiene il Korea’s Centers for Disease Control and Prevention, secondo cui 51 pazienti classificati come “guariti”  sono risultati di nuovo positivi.

In un briefing che si è svolto lunedì, il CDC ha spiegato che alcune persone risultano di nuove infette, anche dopo aver completato il periodo di quarantena. In questi casi, invece di una nuova infezione,

“il virus potrebbe essersi riattivato”

ha detto Jeong Eun-kyeong, direttore generale del CDC coreano.

Non ci sono ancora informazioni certe sul perché ciò accada, anche se, secondo quanto riportato da Bloomberg, il problema possa risiedere in incoerenze nei risultati dei test. Alcuni pazienti sono persino deceduti a causa della malattia, dopo essersi ripresi e aver lasciato l’ospedale.

Al momento, il Centro coreano per il controllo e la prevenzione delle malattie sta effettuando un’indagine epidemiologica sui nuovi casi:

“Anche se stiamo dando più peso alla riattivazione come possibile causa, stiamo conducendo uno studio completo”, ha detto Jeong. “Ci sono stati molti casi in cui un paziente durante il trattamento è negativo un giorno e positivo un altro.”

Un paziente è considerato completamente guarito quando due test condotti a un intervallo di 24 ore mostrano risultati negativi.

La Corea del Sud è stato uno dei primi a ospitare un focolaio di coronavirus su larga scala, ma il paese per fortuna ha avuto solo 208 morti. Uno dei più grandi programmi di test al mondo e un approccio incentrato sulla tecnologia per il monitoraggio delle infezioni ha permesso a Seoul di contenere l’epidemia senza isolamento.

Fonti di riferimento: Bloomberg,

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.

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