Cancro ai polmoni: questa sostanza naturale contenuta in alcune piante (e già usata contro il diabete) è riuscita a bloccare le cellule tumorali

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Una nuova ricerca ha individuato come un composto vegetale, ampiamente utilizzato nella medicina tradizionale cinese, sia in grado di far regredire e bloccare il cancro ai polmoni

Il cancro ai polmoni è il secondo tipo di tumore più comune al mondo. Sebbene attualmente non esista una cura, gli scienziati stanno lavorando su diverse opzioni di trattamento.

Un nuovo studio ha scoperto che un composto erboristico naturale chiamato berberina, blocca la crescita delle cellule tumorali del polmone in un ambiente di laboratorio.

Leggi anche: Perché alcuni fumatori non sviluppano il cancro ai polmoni? Merito del DNA che si ripara secondo questo studio

Cos’è la berberina?

La berberina è un composto vegetale presente in natura, e ampiamente utilizzato nella medicina tradizionale cinese da migliaia di anni. Può essere trovata in una varietà di piante, tra cui crespino, foca dorata, uva dell’Oregon e curcuma arborea.

Nel corso degli anni, la ricerca ha mostrato che la berberina è efficace nell’aiutare le persone con diabete di tipo 2 a regolare i loro livelli di glucosio, e a curare la sindrome metabolica.

I ricercatori hanno anche identificato la berberina come una potenziale fonte terapeutica per diversi tipi di cancro, tra cui cancro ovarico, cancro gastrico e cancro al seno.

Secondo il Dr. Kamal Dua autore principale di questo studio, la berberina inibisce i due processi chiave della progressione del cancro: la proliferazione e la migrazione cellulare.

Lo studio

Per questo studio il team di ricercatori ha esaminato come la berberina può essere usata per curare il cancro ai polmoni. Gli studiosi hanno sottolineato che:

Poiché la berberina ha una scarsa solubilità e biodisponibilità, la sua applicazione clinica è limitata. Lo scopo principale di questo studio è migliorare il parametro fisico-chimico della berberina formulandolo in nanoparticelle cristalline liquide, e studiarne il potenziale antitumorale in vitro contro le cellule epiteliali alveolari-basali adenocarcinomiche umane, A549.

Il team di ricerca ha sviluppato un sistema avanzato di somministrazione di farmaci, che incapsula la berberina in minuscole palline solubili e biodegradabili.

Queste nanoparticelle cristalline liquide sono state utilizzate per trattare le cellule di cancro ai polmoni umani in vitro, al di fuori del corpo in un ambiente di laboratorio.

Alla conclusione dello studio, il team ha scoperto che la berberina ha contribuito a fermare la creazione di specie reattive dell’ossigeno, ossia sostanze chimiche infiammatorie generate durante determinate risposte cellulari all’invasione di batteri e altri eventi stressanti che possono danneggiare le cellule.

Inoltre, è stato dimostrato che questo composto ha aiutato a modulare i geni coinvolti con lo stress ossidativo e l’infiammazione.

Abbiamo dimostrato che utilizzando l’approccio della nanotecnologia, è possibile migliorare le proprietà dei composti con vari problemi legati alla solubilità, all’assorbimento cellulare e all’efficacia terapeutica.

Sono necessari ulteriori studi e ricerche per riusicre a capire l’effettiva efficacia e il dosaggio della berberina sui pazienti.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok |   Youtube

Fonte: PubMed

Ti potrebbe interessare:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook