Bonus terme, la rabbia dei cittadini: “è un flop, non ci si può prenotare”

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Si aprono le prenotazioni per il bonus terme, ma la piattaforma di Invitalia va in tilt a causa del boom di accessi

È polemica per il bonus terme: monta la rabbia dei cittadini che non sono riusciti a effettuare la prenotazione nelle strutture e parlano già di flop. Ieri è andato il tilt il sito di Invitalia a causa del boom di accessi, ma la piattaforma era destinata solo agli enti termali (anche se questo “particolare” è sfuggito a tanti)

Caos per le prenotazioni del bonus terme: il ‘”D-day” per usufruire dell’agevolazione (che consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali fino a un massimo di 200 euro) è scattato ieri. Peccato però che nel giro di qualche minuto la piattaforma di Invitalia è andata in tilt a causa del boom di accessi. Così il sistema è stato sospeso, come spiegato in una nota di Invitalia. 

Alla base del problema c’è stato un disguido che ha portato molti cittadini a tentare di prenotare dal direttamente dal sito, ideato esclusivamente per le circa 500 società che operano nel settore e che avrebbero dovuto usare il sistema per effettuare le prenotazioni. 

“La piattaforma è stata progettata e testata su questi numeri considerando anche un numero fino a dieci volte maggiore di utenti concorrenti” ha spiegato Invitalia nel comunicato.

Leggi anche: Bonus terme: l’elenco completo delle strutture termali accreditate dove prenotare

Oggi alle 12 si riaprono le prenotazioni (ma solo per le strutture termali aderenti)

Dopo la beffa di ieri, oggi a partire dalle 12 saranno riattivate le prenotazioni, ma soltanto solo per gli enti termali che dovranno caricare le richieste avanzate dai cittadini. 

“Si invitano i cittadini, quindi, a non tentare l’accesso al sito che resta riservato ai soli enti termali accreditati” ribadisce Invitalia.

I privati, infatti, dovranno inviare la richiesta id prenotazione direttamente ad una delle strutture termali che aderiscono al bonus terme introdotto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Tocca poi ad Invitalia trasmettere l’istanza online per conto del singolo cittadino. 

Sulla piattaforma, però, è possibile consultare l’elenco (in costante aggiornamento) delle strutture termali accreditate.

Perché il bonus terme si è rivelato un flop 

In poche parole il bonus è partito malissimo ed è finito peggio. Il problema è che già la maggior parte delle terme sono già al completo e non accettano più prenotazioni.

Molti segnalano di non essere riusciti a trovare posto, anche con largo anticipo, in nessuna. Gli utenti sospettano che il bonus sia stato riservato ai clienti abituali, procedura comunque lecita.

A criticare la gestione del bonus anche il Codacons. La principale criticità è legata al fatto che le agevolazioni non abbia limiti di Isee.

“Potrà essere utilizzato da tutti indipendentemente dal reddito” denuncia il Codacons, per il quale in realtà il bonus terme non potrà accontentare più di 265mila cittadini. Per l’associazione si tratta di un bonus “senza logica” che non aiuterà né i cittadini né il settore termale.

Se da un lato poteva avere un senso concedere un incentivo per sostenere le spese relative ai servizi termali, dall’altro non si comprende perché il bonus debba spettare a tutti indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’Isee – spiega il Codacons – Così anche chi non ha alcuna difficoltà economica potrà avvalersi del sussidio per godere di giorni di vacanza alle terme o momenti di relax, a danno della collettività che finanzia il bonus. Non solo: i cittadini più benestanti potrebbero riuscire ad accaparrarsi l’incentivo a discapito degli utenti meno abbienti e che realmente avrebbero bisogno di un sussidio per accedere agli stabilimenti termali.

Insomma, per tanti il sogno delle terme (con l’agevolazione al 100%) è già sfumato. 

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Fonte: Invitalia

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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