Basalioma confermato per Valentina Ferragni, cos’è e come prevenire il tumore della pelle più diffuso

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Il basalioma è il più diffuso tra i tumori cutanei. Vediamo come si manifesta, quali le sono le cause e le strategie di prevenzione

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Se il melanoma è un tumore cutaneo ormai abbastanza conosciuto, non si può dire lo stesso del basalioma. Soltanto negli ultimi giorni se ne sta parlando più spesso per la vicenda di Valentina Ferragni, sorella minore della celebre influencer Chiara, che recentemente si è sottoposta a un intervento per l’asportazione di quello che è stato confermato essere un basalioma: un carcinoma basocellulare.

La storia di Valentina Ferragni ha quindi acceso i riflettori su una patologia che colpisce tantissime persone: si tratta, infatti, del più diffuso tra i tumori cutanei.

Vediamo come si manifesta, quali le sono le cause più comuni e le strategie di prevenzione più efficaci. 

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Cos’è il basalioma e come si manifesta

basalioma

@jax10289/123rf

Il basalioma (o carcinoma a cellule basali) è un tumore della pelle che ha origine dalla trasformazione maligna delle cellule localizzate nello strato più profondo dell’epidermide. Al contrario del melanoma questo tipo di tumore si sviluppa a livello locale e solitamente rimane circoscritto. Solo in rari casi il basalioma dà origine a metastasi e molti anni dopo dalla sua comparsa.

Come riporta l’Istituto Superiore di Sanità, 8 tumori della pelle su 10 sono basaliomi e nel 95% dei casi si manifestano in persone di età superiore ai 40 anni. A soffrirne maggiormente è la popolazione anziana, in genere di sesso maschile. I basaliomi si manifestano principalmente nelle parti del corpo più esposte al sole, ovvero viso, cuoio capelluto, orecchie, collo, spalle e schiena e l’incidenza è più alta nei soggetti che hanno la pelle più chiara.

Nella fase iniziale, è raro che questo tumore provochi sintomi importanti come la comparsa di macchie o il cambiamento dell’aspetto della pelle. Ma in stadio avanzato, invece, il basalioma può portare a sanguinamento, dolori e prurito e si può manifestare sotto varie forme, tra cui:

  • scottatura persistente che tende ad allargarsi (forma eritematosa)
  • lenticchia dura al tatto e dal colore rosato (forma nodulare)
  • ferita che non guarisce (forma ulcerata)
  • neo o lentiggine (forma pigmentata)
  • macchia che tende ad espandersi (forma a placche)
  • cicatrice dalla forma irregolare (forma sclerodermiforme)

Le cause del basalioma

Ma cosa provoca il basalioma? Questo tipo di tumore può essere causato da una serie di fattori sia ambientali che familiari, ma anche dal contatto con determinate sostanze chimiche. I principali fattori di rischio sono indubbiamente l’esposizione prolungata ai raggi solari, senza un’adeguata protezione, e l’uso di lampade solari. Inoltre, vi sono degli elementi che aumentano il rischio di insorgenza del basalioma e sono:

  • contatto con l’arsenico
  • esposizione a radiazioni ionizzanti
  • insufficienza del sistema di difesa dell’organismo (sistema immunitario) dovuta all’assunzione di farmaci cosiddetti immunosoppressori (medicinali utilizzati dopo i trapianti), o a malattie come, ad esempio, l’AIDS
  • alcune cure per la psoriasi
  • anomalie genetiche
  • pelle particolarmente chiara 

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Diagnosi e prevenzione 

Per diagnosticare il basalioma bisogna innanzitutto sottoporsi ad una visita dermatologica, durante il quale il medico esaminerà le macchie o le formazioni sospette ispezionandole con l’epiluminescenza, una tecnica non invasiva che consente di osservare nel dettaglio e riconoscere eventuali tumori alla pelle (tra cui anche il melanoma). In alcuni casi può rivelarsi necessario ricorrere ad una biopsia. 

Come per tutti i tumori, la prevenzione è fondamentale. Per proteggere la pelle è importantissimo limitare l’esposizione ai raggi ultravioletti, soprattutto nel periodo estivo e nelle ore più calde della giornata. Per assicurare una protezione costante e completa non bisogna dimenticare di applicare creme e spray con filtri solari. Da evitare anche le lampade solari e il contatto con sostanze nocive come l’arsenico, il catrame, il carbone o la paraffina. Ai fini della prevenzione è sempre consigliabile effettuare una visita dermatologica con cadenza annuale, ma nel caso in cui si dovessero notare cambiamenti della pelle e la comparsa di strane macchie è bene rivolgersi al più presto ad uno specialista.

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Fonte: Istituto Superiore di Sanità

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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