Alzheimer: questa è la miglior attività da fare se hai più di 65 anni per prevenire il declino cognitivo (e non è camminare)

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Secondo una recente ricerca i balli di gruppo possono contrastare lo sviluppo di malattie neurodegenerative negli anziani, perché queste attività stimolano diverse regione del cervello

I balli di gruppo possono migliorare le funzioni cognitive e ridurre l’atrofia cerebrale negli anziani che sono a maggior rischio di Alzheimer e altre forme di demenza. Questa è la scoperta chiave dello studio recentemente pubblicato sul Journal of Aging and Physical Activity.

Nello studio sono stati arruolati 25 adulti di età superiore ai 65 anni in sei mesi di lezioni di ballo da sala bisettimanali, o sei mesi di lezioni di camminata su tapis roulant bisettimanali.

L’obiettivo generale era vedere come ogni esperienza influenzava la funzione cognitiva e la salute del cervello.

Sebbene nessuno dei volontari dello studio avesse una diagnosi di demenza, tutti hanno ottenuto risultati leggermente inferiori al previsto, in almeno uno dei test di screening della demenza.

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I ricercatori hanno scoperto che gli adulti più anziani, che hanno completato sei mesi di ballo e quelli che hanno completato sei mesi di camminata sul tapis roulant, hanno migliorato il loro livello di attenzione.

La danza, però, ha avuto miglioramenti maggiori rispetto alla camminata su tapis roulant su una misura della funzione esecutiva e sulla velocità di elaborazione, vale a dire il tempo necessario per rispondere o elaborare le informazioni.

Rispetto al camminare, quindi, i balli di gruppo sono stati associati a una ridotta atrofia cerebrale nell’ippocampo, una regione del cervello che è fondamentale per il funzionamento della memoria ed è particolarmente colpita dal morbo di Alzheimer. I ricercatori sanno anche che questa parte del nostro cervello può subire la neurogenesi – o far crescere nuovi neuroni – in risposta all’esercizio aerobico.

Questo studio è il primo a osservare come la danza possa migliorare sia la funzione cognitiva sia la salute del cervello.
Questo perché mentre balli, non stai solo usando regioni del cervello che sono importanti per il movimento fisico, ma anche quelle legate all’interazione, all’adattarsi ai movimenti del compagno di ballo, così come quelle necessarie per imparare nuovi passi di danza o ricordare quelli che hai già imparato.

Nonostante questi risultati, c’è da dire che la dimensione del campione era piuttosto piccola, per cui sono necessari studi più ampi per confermare questi dati iniziali. Sono, inoltre, necessari ulteriori studi per determinare la durata, la frequenza e l’intensità ottimali delle lezioni di ballo che possono portare a cambiamenti positivi.

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Fonte: Human Kinetics Journal

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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