I ragazzi si muovono troppo poco: l’81% non fa attività fisica. L’OMS lancia l’allarme

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Oltre l’80% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni a livello globale non soddisfa le attuali raccomandazioni di almeno un’ora di attività fisica al giorno.

La maggior parte degli adolescenti in tutto il mondo non è sufficientemente attiva fisicamente e mette a rischio la propria salute attuale e futura: oltre l’80% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni a livello globale non soddisfa le attuali raccomandazioni di almeno un’ora di attività fisica al giorno. E sono le ragazze quelle più “pigre”.

È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Child & Adolescent Health e condotto dai ricercatori dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), basato sui dati riportati da 1,6 milioni di studenti tra 11 e 17 anni. La ricerca rileva che in tutti i 146 paesi studiati tra il 2001 e il 2016 le ragazze erano meno attive dei ragazzi in tutti tranne quattro (Tonga, Samoa, Afghanistan e Zambia ).

Nel mondo oltre 4 giovanissimi su 5 (l’81% di quelli di 11-17 anni) non svolgono sufficiente attività fisica (l’OMS raccomanda per questa fascia di età un’ora al giorno di attività da moderata a intensa).

Quanto agli italiani, ben quasi 9 dei nostri ragazzi su 10 (l’88,6%) non sono sufficientemente attivi: l’inattività fisica (ovvero non muoversi abbastanza, pur non essendo totalmente sedentari) è il quarto principale fattore di rischio per morte in età precoce. Muoversi poco si associa a tantissime malattie e a sovrappeso e obesità, inoltre sempre più studi dimostrano una associazione tra inattività fisica e ridotte capacità mentali e rendimento scolastico inferiore.

I giovani italiani, si classificano terzultimi (al 23esimo posto) tra 25 “Paesi ricchi” (paesi dell’Europa Occidentale, Australia, Nuova Zelanda, Israele, Canada, USA). I maschi si posizionano addirittura penultimi in questa classifica a 25 (l’85,9% di loro è inattivo secondo i parametri OMS), mentre le femmine terzultime (il 91,5% di loro è inattivo). Anche a livello mondiale i nostri giovani sono tra i più inattivi, classificandosi 137esimi sui 146 Paesi considerati (131esimi i maschi e 136esime le femmine). Peggio di noi solo Nuova Zelanda, Venezuela, Australia, Zambia, Timor Leste, Sudan, Cambogia, Filippine e Repubblica di Corea (ultima classificata con ben il 94,2% di giovani che si muovono troppo poco).

In Italia come nel resto del mondo sono più inattive le ragazze rispetto ai maschi e il divario di genere si è acuito dal 2001 al 2016 praticamente in tutti i Paesi, perché mentre tra i maschi l’inattività si è, anche se, di poco ridotta (la prevalenza dei giovani fisicamente poco attivi è scesa dall’80% del 2001 al 78% del 2016), nelle femmine non si sono osservate variazioni. I paesi del mondo “più virtuosi”, con meno adolescenti poco attivi, sono il Bangladesh in cui il 66,1% dei teenager non svolge attività fisica a sufficienza; seguono la Slovacchia (71,5%), l’Irlanda (71,8%), gli Stati Uniti (72%).

La salute dei giovani è compromessa da insufficiente attività fisica

Gli autori affermano che i livelli di attività fisica insufficiente negli adolescenti continuano ad essere estremamente elevati, compromettendo la loro salute attuale e futura.

Ora è necessaria un’azione politica urgente per aumentare l’attività fisica, in particolare per promuovere e mantenere la partecipazione delle ragazze all’attività fisica”, afferma l’autore dello studio Dr Regina Guthold, OMS.

I benefici per la salute di uno stile di vita fisicamente attivo durante l’adolescenza includono una migliore forma cardiorespiratoria e muscolare, salute delle ossa e cardiometabolica ed effetti positivi sul peso. Vi sono inoltre prove crescenti che l’attività fisica abbia un impatto positivo sullo sviluppo cognitivo e sulla socializzazione. Le prove attuali suggeriscono che molti di questi benefici continuano fino all’età adulta.

Per ottenere questi benefici, l’OMS raccomanda agli adolescenti di svolgere un’attività fisica moderata o vigorosa per un’ora o più al giorno. E inoltre, per migliorare i livelli di attività fisica tra gli adolescenti, lo studio raccomanda che:

  • ci sia un urgente ridimensionamento di politiche e programmi efficaci noti per aumentare l’attività fisica negli adolescenti;
  • ci sia un’azione multisettoriale per offrire ai giovani opportunità di essere attivi, coinvolgendo istruzione, pianificazione urbana, sicurezza stradale e altri;
  • i più alti livelli della società, compresi i leader nazionali, cittadini e locali, promuovano l’importanza dell’attività fisica per la salute e il benessere di tutte le persone, compresi gli adolescenti.

Lo studio evidenzia che i giovani hanno il diritto di giocare e dovrebbero avere l’opportunità di realizzare il loro diritto alla salute e al benessere fisici e mentali – afferma la coautrice dott. Fiona Bull, OMS. Una forte volontà politica e azione possono affrontare il fatto che quattro su cinque adolescenti non sperimentano il godimento e i benefici per la salute mentale, sociale e fisica dell’attività fisica regolare. I responsabili politici e le parti interessate dovrebbero essere incoraggiati ad agire ora per la salute di questa e delle giovani generazioni future”.

Uno dei problemi della scarsa attività fisica dei giovani è purtroppo legato alla rivoluzione elettronica che ha drasticamente trasformato i movimenti durante il giorno: le persone dormono meno, stanno più tempo sedute e non solo, anche il gioco si è trasformato da gioco attivo e di movimento a gioco digitale da fermi.

Soluzione? Corriamo subito ai ripari cominciando dai nostri figli. Sproniamoli a svolgere più attività fisica, a camminare, ad andare a piedi, anche a fare più faccende domestiche. E ricordiamoci: diamo loro anche il nostro esempio!

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook