L’acido citrico fa male? Possibili effetti collaterali che dovresti conoscere prima di assumerlo o usarlo nelle pulizie

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L'acido citrico è un prodotto estremamente versatile che si utilizza per le pulizie ma anche come additivo alimentare. Come tante altre sostanze, non è esente da possibili effetti collaterali e controindicazioni (sia pur rari)

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Vi abbiamo parlato più volte dell’acido citrico, un prodotto che ci piace particolarmente in quanto economico, ecologico e perfetto per le nostre pulizie domestiche. L’industria alimentare lo utilizza spesso anche come additivo. Ma presenta dei possibili svantaggi?

L’acido citrico è una sostanza davvero versatile che in casa possiamo usare come detergente  in tanti contesti: dalla pulizia dei vetri a quella dei sanitari (è un anticalcare) fino ad arrivare all’uso in lavatrice come ammorbidente e disincrostante. Leggi anche: Acido citrico: come usarlo e perché preferirlo all’aceto nelle pulizie

Se siete attenti a leggere sempre le etichette di ciò che acquistate, vi sarete resi conto che l’acido citrico, sotto forma di additivo alimentare (E330), è presente in tantissimi prodotti di uso comune (succhi di frutta e bevande varie, dolci, conserve, merendine, ecc.) dove viene usato per diversi scopi.

L’acido citrico funge da:

  • Correttore di acidità
  • Conservante
  • Aromatizzante
  • Esaltatore di sapidità
  • Agente chelante

Ma si trova anche presente in alcuni cosmetici, prodotti farmaceutici o dell’industria chimica.

In modo del tutto naturale, invece, l’acido citrico si trova contenuto negli agrumi, con concentrazioni diverse in base alla varietà, alla cultivar e allo stadio di maturazione. Ad esserne particolarmente ricchi sono soprattutto i limoni e il lime.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Dato che è contenuto in diversi prodotti industriali, oltre che naturalmente in alcuni cibi, il dubbio di molti consumatori è se l’acido citrico possa avere controindicazioni o effetti collaterali.

Specifichiamo subito che problemi possono subentrare quasi esclusivamente se si abusa di cibi o bevande che lo contengono. L’unico rischio in questo senso è la possibilità che tale sostanza, fortemente acida, vada a rovinare lo smalto dei denti, come sottolineato anche da una ricerca pubblicata sul Journal of Oral Rehabilitation.

Per limitare il problema si possono semplicemente usare due escamotage: bere con una cannuccia le bevande acide (ad esempio la spremuta d’arancia) e posticipare di almeno mezz’ora il lavaggio dei denti dopo aver consumato cibi acidi.

Altri tipi di timori, soprattutto della sua presunta pericolosità in quanto additivo alimentare (notizia apparsa in Francia anni fa), sono stati smentiti dalla Fondazione Veronesi che ricorda:

L’additivo E330 è in realtà l’acido citrico. Contenuto in molti frutti, limoni e arance soprattutto, è anche uno dei metaboliti che le nostre cellule producono nel metabolismo aerobico.

Non si tratta quindi di un additivo potenzialmente pericoloso, come possono essere invece i nitriti e i nitrati o altre sostanze controverse. Tra l’altro è contenuto in dosi bassissime, anche se è vero che è presente in una grande quantità di prodotti.

Solo a dosi molto elevate (davvero difficili da raggiungere) può provocare i seguenti effetti collaterali:

  • Ulcere a bocca, esofago o stomaco
  • Danni ai reni
  • Squilibrio del pH del sangue
  • Crampi
  • Debolezza

Un caso a parte è quello delle persone allergiche a questa sostanza che quando assumono acido citrico possono veder comparire:

  • Orticaria
  • Respirazione difficoltosa
  • Gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola

Uno studio del 2018 ha inoltre evidenziato che cibi, bevande o vitamine contenenti acido citrico possono causare i seguenti effetti collaterali in alcune persone:

  • Sintomi respiratori
  • Dolori articolari
  • Sindrome dell’intestino irritabile
  • Dolore muscolare e snervamento

Non tutti gli esperti però sono convinti della sua completa sicurezza dell’acido citrico usato come additivo. In un precedente articolo vi avevamo parlato del parere di Maria Vila, medico presso il Chambers Centre of Well Being negli Stati Uniti, che afferma che l’esposizione a micotossine  (prodotti di scarto microscopici lasciati dal fungo con cui si produce acido citrico artificialmente utilizzando determinati zuccheri ) potrebbe portare a problemi respiratori, stanchezza cronica, allergie e altri problemi di salute.

Problemi di irritazione o sintomi dell’asma, sostiene l’esperta, possono comparire nel caso l’acido citrico sia presente in prodotti di bellezza o per la pulizia. Leggi anche: Acido citrico: tutto quello che c’è da sapere sull’additivo alimentare presente in cibi e bevande (E330)

Accortezze per l’utilizzo di E330 puro o acido citrico per le pulizie

Se si utilizza l’E330 puro o l’acido citrico per le pulizie è bene usare invece le seguenti accortezze:

  • Non permettere il contatto diretto con la pelle (usare sempre i guanti)
  • Evitare di respirare la polvere che emana
  • Evitare il contatto accidentale con gli occhi

Interazioni con i farmaci

L’acido citrico può anche interferire con alcuni farmaci come gli antiacidi, gli anticolinergici, i FANS, i lassativi e molto altro. Per conoscere le possibili interazioni è sempre bene consultare il proprio medico.

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Fonti: Food Additives /Toxicology Reports / Journal of Oral Rehabilitation/ Fondazione Veronesi /

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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