Questa è la più efficace tecnica per memorizzare nozioni ed è quella che usavano gli antichi aborigeni australiani

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La tecnica migliore per ricordare tante nozioni tutte insieme è quella che usavano i primi abitanti dell’Australia

La tecnica migliore per ricordare tante nozioni tutte insieme è quella che usavano i primi abitanti dell’Australia

Altro che il ‘Palazzo della memoria’: la tecnica migliore per ricordare tante nozioni tutte insieme è quella che usavano i primi abitanti dell’Australia. Questa la conclusione alla quale è giunto un gruppo di ricerca della Monash University (Australia) che suggerisce come questa metodica possa essere ancora più utile agli studenti di medicina e gli operatori sanitari nel ricordare lunghe liste di vocaboli e nozioni.

Il ‘Palazzo della memoria’ è una metodica usata già nell’antica Grecia e nell’antica Roma, quando le persone costruivano mappe mentali associando fatti e dati a determinate caratteristiche della casa (il “palazzo”) come un tappeto, una scrivania o una finestra. E ancora oggi agli studenti è proposto questo metodo qualora manifestino difficoltà a ricordare.

Gli antichi aborigeni australiani, invece, usavano una tecnica narrativa, camminando nella natura e collegando i nomi ad una storia che loro stessi costruivano a partire da una caratteristica visibile, come una roccia o una pianta. Anche se simili, le tecniche si diversificano proprio in questa storia da inventare, che non è richiesta nel Palazzo della memoria.

Lo studio è stato dunque condotto su 76 studenti universitari di medicina nell’Australia rurale, suddivisi in tre gruppi, ognuno dei quali avrebbe dovuto memorizzare un elenco identico di 20 nomi di farfalle.

Per iniziare, tutti gli studenti dovevano cercare di memorizzare l’elenco ma poi ad un gruppo è stato insegnato il metodo degli antichi aborigeni da un esperto educatore aborigeno australiano, ad un altro il ‘Palazzo della memoria’ e il terzo ha provato a ricordare senza alcuna tecnica particolare.

Alla fine dell’esperimento, entrambi i tipi di allenamento della memoria hanno permesso agli studenti di ricordare l’elenco meglio del gruppo che ha tentato autonomamente. Ma il gruppo che ha appreso la tecnica aborigena australiana ha commesso molti meno errori rispetto a quelli che hanno utilizzato l’altra tecnica.

tecnica aborigena australiana memoria

©PLOS ONE

Dopo l’addestramento, inoltre, con la antica tecnica aborigena gli studenti avevano quasi il triplo di probabilità di ricordare l’intero elenco nel secondo test, quelli che avevano appreso il ‘Palazzo della memoria’ il doppio, mentre gli altri sono migliorati solo del 50% circa nel secondo tentativo.

I risultati, però, non si mantengono nel tempo. 6 settimane dopo, infatti, il gruppo ‘Palazzo della memoria’ ricordava di più del primo gruppo, il che indica che la tecnica aborigena è estremamente utile, ma solo se gli studenti continuano ad esercitarsi.

La dimensione del campione è piccola, si affrettano a precisare i ricercatori, quindi è difficile leggere troppo in questi risultati. Da quanto è stato visto, comunque, il metodo aborigeno australiano richiede una pratica sostenuta e un’esposizione ripetuta al paesaggio per trattenere le informazioni per più di un giorno.

Questo studio rivela diversi vantaggi sottili ma importanti per l’insegnamento del metodo di memorizzazione degli aborigeni australiani rispetto alla più nota tecnica del ‘Palazzo della memoria’, concludono i ricercatori.

Tutto ciò dimostra inoltte che per i risultati migliori è necessaria dedizione, oltre a un legame straordinariamente forte con il paesaggio.

Il lavoro è stato pubblicato su PLOS ONE.

Fonti di riferimento: ScienceAlert / PLOS ONE  

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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