Koumpounofobia, l’incontrollabile paura dei bottoni: cos’è, cause e sintomi

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Hai mai sentito parlare della koumpounofobia? Si tratta della paura nei confronti dei... bottoni! Scopriamo da dove nasce questa strana fobia

Quando vedi dei bottoni provi indifferenza, piacere o avversione? Strano a dirsi ma a qualcuno i comuni bottoni suscitano addirittura paura e disgusto. Si parla in tal caso di koumpounofobia, la fobia dei bottoni, a tal punto invalidante da costringere chi ne soffre a evitarli in tutti i modi possibili.

Cosa per niente facile visto che i bottoni sono praticamente ovunque, in primis sui vestiti che indossiamo ogni giorno. La fobia, a dire il vero piuttosto rara, fece parlare di sé nel 2007 quando il Wall Street Journal affermò che ne soffriva anche Steve Jobs.

Koumpounofobia: cos’è

Si chiama Koumpounofobia ed è la fobia dei bottoni, diffusa tra i bambini ma anche tra gli adulti. Piuttosto rara, decisamente insolita, ma reale.

Chi ne soffre prova paura, avversione, disgusto oppure odio per i bottoni, per alcune tipologie in particolare, a tal punto da non poterli toccare e a volte nemmeno vedere. E così diventa particolarmente difficile persino indossare vestiti con bottoni.

Koumpounofobia: cause

Le cause possono essere molteplici, può capitare per esempio che i genitori, per paura che i bambini soffochino inghiottendo un bottone, li inducano ad averne timore.

Oppure la fobia può presentarsi in seguito a esperienze traumatiche vissute (non solo in prima persona) nell’infanzia, come un’esperienza di soffocamento. In altri casi può dipendere da un’eccessiva mania di controllo.

Koumpounofobia: sintomi

I sintomi della koumpounofobia possono essere diversi, tra questi si annoverano:

  • disgusto
  • tremori
  • paura
  • affanno
  • ansia

Chi prova disgusto di solito associa i bottoni, soprattutto quelli vecchi, alla sporcizia. In questo caso la fobia potrebbe essere correlata alla misofobia, la paura patologica dello sporco.

Koumpounofobia: come trattarla

Dipende come sempre dalla gravità e da quanto la fobia diventa invalidante per il soggetto che ne soffre. In tal caso è sempre consigliabile rivolgersi a professionisti in grado di suggerire un’eventuale terapia per affrontare il disturbo.

Seguici su Telegram Instagram Facebook TikTok Youtube

FONTE: BuddingPsychologists

Leggi anche:

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018. Appassionata di viaggi, folklore, maschere tradizionali. Si occupa anche di tematiche ambientali, riciclo creativo e fai da te. Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo". Nel 2018 ha dato vita a Mirabilinto, labirinto di meraviglie illustrate.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook