Se ti senti triste o avvilito con l’arrivo dell’inverno, potrebbe essere per questo motivo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Se, al cambio di stagione, ci sentiamo irritabili, depressi e pigri, potremmo soffrire di "winter blues", una forma depressiva che si manifesta proprio nel passaggio da una stagione all'altra

Il passaggio da una stagione a quella successiva è, per molte persone, un momento traumatico. Il repentino innalzamento o abbassamento delle temperature, l’arrivo del maltempo o al contrario delle belle giornate dopo tanti mesi di pioggia e umidita, infine il cambiamento nelle ore di buio e di luce vissute ogni giorno: tutto questo può generare angoscia, frustrazione, e trasformarsi addirittura in una forma depressiva.

Parliamo del disturbo affettivo stagionale, e si manifesta ogni volta che dall’estate si passa all’inverno o viceversa. Il disturbo è meglio noto come depressione invernale (in inglese winter blues), visto che occorre più frequentemente con l’arrivo dei primi freddi. Ma non mancano soggetti che iniziano ad avvertire i sintomi della malattia all’inizio della primavera.

Quindi, se con l’arrivo dell’inverno e del freddo ci sentiamo meno energici e produttivi, più stanchi e annoiati, spesso lunatici e irritabili, potremmo stare sperimentando una forma leggera di questa depressione connessa al cambio di stagione.

I sintomi

I sintomi del disturbo affettivo stagionale possono includere:

  • umore persistentemente depresso
  • perdita di interesse nelle normali attività quotidiane
  • irritabilità
  • sentimenti di disperazione, senso di colpa e inutilità
  • disturbi del sonno che variano a seconda della stagione: possiamo avvertire sonnolenza durante il giorno difficoltà ad alzarci al mattino (in inverno) o al contrario insonnia (in estate)
  • forte desiderio di carboidrati (in inverno) o al contrario inappetenza (in estate)
  • difficoltà di concentrazione
  • diminuzione del desiderio sessuale.

Le cause

Non è chiaro cosa provochi questo disturbo psicologico, ma fra le cause – oltre a fattori genetici ereditari – gli scienziati annoverano in primo luogo i cambiamenti a livello della luce solare, con le ore di luce che aumentano o diminuiscono al cambiare della stagione.

Il nostro orologio interno è fortemente influenzato dalla presenza o assenza di luce solare. Essa, infatti, regola “parametri” importanti quali l’orario in cui ci alziamo, il ciclo del sonno, l’appetito, il desiderio sessuale e così via. È possibile che alcuni di noi non riescano a vivere positivamente i cambiamenti dell’ambiente, risentendone in maniera negativa.

I rimedi

Se pensiamo di avere sintomi riconducibili a questa forma depressiva, che persistono per molti giorni, consultiamo il nostro medico: egli saprà certamente consigliarci cosa fare per risollevare il nostro umore e ritrovare le energie perdute.

Inoltre, cerchiamo di dedicare un po’ di tempo ogni giorno a un’attività che ci piace, ma che non richieda troppo sforzo o impegno da parte nostra. Se non abbiamo voglia di uscire, potremmo ascoltare il nostro CD musicale preferito, seguire una videolezione di pilates (anche in pigiama!) o preparare una ricetta semplice.

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Fonte: National Health System

Ti consigliamo anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Sono una giornalista e una blogger. Collaboro con le testate GreenMe, Ambiente Magazine e The Wise Magazine e mi occupo di natura, sostenibilità, stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente. Sul mio blog “La strega che scrive” parlo di giornalismo, editoria e letteratura

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook