Giocare con le Lego (e con tutte le costruzioni) ha effetti sorprendenti su mente e intelligenza emotiva

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I giochi che richiedono abilità manuali e spaziali, come le costruzioni, sono di grosso aiuto per i bambini, ma anche per i più grandi. Non solo migliorano le competenze nelle materie scientifiche, ma influiscono anche positivamente sulla salute mentale

Mattoncini e costruzioni generano benessere mentale! Se c’è qualcosa che dovete fare immediatamente con i vostri figli è piazzare migliaia di quei pezzi sul pavimento e dare spazio alla più sfrenate fantasie. La cosa più sorprendente? È che le costruzioni migliorano la salute mentale non solo dei grandi ma anche dei piccini.

A dirlo è la stessa Lego che per il suo rapporto annuale Group’s 2022 Well Report ha intervistato 32.781 genitori e adulti con il risultato che il 78% degli adulti ha affermato che il gioco delle costruzioni ha aumentato il proprio benessere, mentre il 76% ha affermato che è stato fondamentale per la loro felicità.

E non solo: quasi il 90% degli intervistati ha affermato che giocare con i Lego ha rafforzato il rapporto con i propri figli o con il partner.

Inoltre, l’88% degli adulti pensava che giocare con i blocchi di costruzione supportasse la propria fiducia, il 79% ha affermato che ha aiutato a sviluppare la propria intelligenza emotiva e il 74% ha affermato che supportava le proprie capacità di ascolto.

Non solo psicologia…

Dalla scienza alla tecnologia, dall’ingegneria alla matematica: secondo uno studio pubblicato su Geosphere e condotto dall’Università del Colorado a Boulder e dal Carleton College nel Minnesota, i giochi che richiedono abilità spaziali, proprio come le costruzioni, aiutano i bambini a migliorare le competenze in quelle materie scientifiche.

Le esperienze di gioco infantile, insomma, modellano fortemente le abilità spaziali di una persona e quelle abilità possono essere fondamentali per il successo in campi come la scienza e l’ingegneria. I giovani adulti che hanno giocato con le costruzioni o con determinati tipi di videogiochi, per esempio, hanno superato test di ragionamento spaziale, come l’abilità necessaria per ruotare mentalmente gli oggetti. E soprattutto, la nuova ricerca ha scoperto che le differenze di genere nelle abilità spaziali scompaiono quando i ricercatori hanno preso in considerazione l’impatto del gioco dell’infanzia.

Lo studio

345 studenti universitari dei corsi di geologia sono stati sottoposti a una serie di domande che chiedevano di ruotare mentalmente delle forme o di visualizzare una sezione trasversale di un oggetto qualsiasi per poi scegliere una risposta tra quelle proposte. In base a questo, i ricercatori hanno preso in considerazione quella che era l’influenza di vari elementi, per esempio il numero di corsi di scienze seguiti o i giochi utilizzati da piccoli.

Quello che è emerso è che i punteggi più alti si attestavano tra coloro che avevano utilizzato giochi tipo le costruzioni o determinati videogiochi, con differenze consistenti con chi invece non ne aveva fatto uso.

I giochi usati da bambini, insomma, hanno dettato una buona differenza.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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