Cosa succede al nostro cervello quando leggiamo? Dipende tutto dalla parte sinistra? Forse no

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Secondo una recente ricerca la nostra capacità di lettura e le competenze legate all’elaborazione fonologica non sembrerebbero connesse esclusivamente all’emisfero sinistro del cervello.

La nostra capacità di guardare simboli astratti e mapparli sui suoni è una delle abilità chiave per diventare un lettore competente.

Nel mondo accademico, questo processo è noto come elaborazione fonologica e questa abilità può variare da persona a persona, con condizioni come la dislessia che la rendono più difficile per alcuni soggetti.

In un nuovo studio, un team di ricercatori ha testato due ipotesi apparentemente opposte su come le strutture cerebrali si relazionano con l’abilità di lettura.

Il cervello umano è naturalmente asimmetrico, e si pensa che alcune delle strutture sul lato sinistro siano coinvolte nell’elaborazione del linguaggio; secondo l’ipotesi chiamata ‘lateralizzazione cerebrale’, maggiore è l’asimmetria, migliore è la capacità di lettura.

D’altra parte, potrebbe anche essere che la presenza di asimmetrie nella parte sinistra del cervello rafforzi semplicemente i tratti necessari per leggere, ciò che il team chiama “ipotesi di canalizzazione”.

(Leggi anche: Così leggere i libri 30 minuti ogni giorno cambia il tuo cervello, la conferma delle neuroscienze)

Lo studio

I ricercatori della Medical University of South Carolina hanno utilizzato i dati della risonanza magnetica (MRI) di ricerche precedenti, per identificare differenze strutturali asimmetriche nel cervello di oltre 700 bambini e adulti.

Sebbene simili alla risonanza magnetica funzionale (fMRI), che misura l’attività metabolica, le scansioni MRI disegnano una mappa del cervello rivelando le strutture anatomiche.

Ai partecipanti era stato anche chiesto di eseguire test di capacità di lettura, compresi quelli che richiedevano loro di scandire pseudoparole: ossia parole inventate che implicano un elevato grado di elaborazione perché il nostro cervello non ne è condizionato, questa è chiamata decodifica fonologica.

Una volta che i ricercatori hanno determinato i livelli di asimmetria cerebrale, hanno scoperto che quando veniva considerata la regione cerebrale dell’emisfero sinistro, una maggiore asimmetria era associata a prestazioni migliori nell’attività di lettura.

Ogni lobo del cervello è specializzato nella sua capacità; il lato sinistro è generalmente associato a processi relativi al linguaggio, ma ricerche precedenti hanno mostrato attività nell’emisfero destro legate a compiti basati sul linguaggio.

L’autore principale della nuova ricerca, Mark Eckert della Medical University of South Carolina ha dichiarato che:

I nuovi risultati indicano che le asimmetrie cerebrali strutturali sono correlate al normale sviluppo di una capacità di elaborazione del suono del parlato, che è importante per stabilire una lettura competente.

Stranamente, però, le prestazioni nell’attività di lettura delle pseudoparole non erano correlate alle asimmetrie nell’emisfero sinistro, che è noto per essere legato a specifiche funzioni del linguaggio.

Quindi, ciò lascia una domanda aperta su come esattamente queste asimmetrie strutturali del cervello, su scala più ampia, influenzino le capacità di lettura delle persone.

Probabilmente, un maggiore grado di asimmetria all’interno dell’emisfero sinistro può consentire un’elaborazione fonologica più efficiente, ma la nostra capacità di lettura non è connessa soltanto a questo emisfero.

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Fonte: PLOS Biology

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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