Se da piccolo venivi picchiato, ecco 10 consigli per salvare il tuo bambino interiore (e i tuoi figli)

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Spesso le ferite interiori che risalgono all'infanzia ci condizionano anche da adulti. Accorgersene è importante sia per noi stessi che per migliorare il rapporto con i nostri figli

Spesso le ferite interiori che risalgono all’infanzia continuano a condizionarci anche in età adulta, specialmente se abbiamo vissuto esperienze traumatiche di vario genere. Accorgersi della loro esistenza è un primo passo fondamentale verso la conoscenza di noi stessi e verso il cambiamento. Indispensabile quest’ultimo per evitare di adottare comportamenti simili in famiglia, replicando inconsciamente modelli sbagliati. L’esempio in tutto questo gioca un ruolo fondamentale.

Maria Teresa di Calcutta affermava che – La parola convince, ma l’esempio trascina. – Molti psicologi concordano con questa idea, sostenendo che i figli imparano soprattutto dal nostro comportamento più che dalle parole.

Ecco allora che se ripetiamo loro di non essere aggressivi, ma in famiglia ci comportiamo come tali, i bambini impareranno a fare altrettanto. Se diciamo loro di essere compassionevoli, ma li trattiamo diversamente, sarà difficile che interiorizzino davvero l’importanza della compassione.

La stessa cosa vale per l’ascolto: come possiamo chiedergli di ascoltare gli altri se per primi ci dimostriamo disinteressati nei confronti di ciò che hanno da dirci? E come possono i bimbi imparare a volersi bene e ad accrescere la propria autostima se non dimostriamo di credere in loro?

La teoria dell’apprendimento sociale di Albert Bandura afferma, non a caso, che le persone imparano guardando gli altri. E nel caso dei bambini è ancora più evidente.

Come sottolinea un articolo pubblicato dalla Michigan State University, i nostri figli guardano e copiano tutto ciò che facciamo, quindi prestare attenzione alle parole che utilizziamo e ai nostri comportamenti è importantissimo se vogliamo dargli un esempio positivo. Non dimentichiamolo, siamo i loro primi insegnanti.

Il problema è che, a volte, il nostro modo di porci con i figli è profondamente condizionato dalle ferite inconsce che ci trasciniamo dall’infanzia, a causa delle quali replichiamo determinati modi di fare e di agire. Ecco perché la conoscenza di noi stessi è molto importante anche per cambiare il nostro modo di relazionarci in famiglia.

Fortunatamente non siamo soli, possiamo infatti intraprendere dei percorsi terapeutici mirati che possono aiutarci a sciogliere i nodi irrisolti. E per quanto riguarda il buon esempio da dare ai figli, ecco alcuni consigli di Daniel Wong, coach e autore del bestseller “The Happy Student: 5 Steps to Academic Fulfillment and Success”, che potrebbero tornarvi utili:

  • coltivate relazioni di valore;
  • non abbiate paura di mostrarvi vulnerabili davanti ai vostri figli;
  • affrontate le sfide uscendo dalla comfort zone;
  • impegnatevi in attività di volontariato e beneficenza;
  • fate complimenti alle altre persone;
  • ascoltate gli altri e ovviamente ascoltate i vostri figli;
  • non preoccupatevi troppo di ciò che pensano gli altri;
  • siate generosi;
  • siate affidabili;
  • chiedete scusa quando commettete degli errori.

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FONTI: Michigan State University/Daniel Wong/Tavaana: E-Learning Institute for Iranian Civil Society

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Laureata in Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018. Appassionata di viaggi, folklore, maschere tradizionali. Si occupa anche di tematiche ambientali, riciclo creativo e fai da te. Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo". Nel 2018 ha dato vita a Mirabilinto, labirinto di meraviglie illustrate.

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